Modena. Migliaia di giovani a caccia di lavoro nella fiera delle... occasioni
Una giornata alla fiera di Modena per oltre mille studenti che hanno avuto l'opportunità di incontrare il mondo del lavoro acquisendo informazioni su tirocinii e occasioni professionali
MODENA. Cravatta sì o no? Abito o jeans e giacca? Valorizzare gli studi o le qualità personali? Ieri è stato un giorno di scelta per oltre mille studenti universitari. Ragazze e ragazzi che andavano in fiera, ma non (principalmente) per divertirsi. Al padiglione C di viale Virgilio hanno affrontato colloqui di lavoro e scoperto possibilità di tirocinio. Le presentazioni aziendali li hanno resi più consapevoli. Il confronto con i selezionatori aziendali li ha fatti maturare nello spirito del More Jobs Career Day. Più matura è diventata con gli anni anche il Giorno della carriera “made in Unimore”.
Nel 2015 l’iniziativa debuttò al dipartimento d’Ingegneria. Dopo un passaggio a Economia, negli ultimi tre anni l’università di Modena e Reggio ha dato ampio spazio in Fiera sia agli studenti sia alle aziende. Aziende sempre più rappresentative non soltanto di Modena, ma dell’Italia. Quest’anno il 66,12% delle 121 imprese partecipanti ha sede fuori dai confini provinciali. Escludendo il 23,97% di ditte reggiane, le aziende modenesi si attestavano al 33,88% del totale. Gli stessi giovani in cerca di lavoro non sono unicamente studenti Unimore. Esemplare il caso di una rappresentativa giunta da Udine per documentarsi e costruire con più certezza il proprio futuro.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.37732457:Video:https://video.gazzettadimodena.gelocal.it/locale/studenti-in-fiera-a-modena-a-caccia-di-occasioni-per-il-loro-futuro/122049/122678]]
Il termine “costruire” non è casuale. Dall’Automotive all’intelligenza artificiale, l’Ingegneria conserva il ruolo centrale rivestito fin dagli esordi. «Le aziende cercano persone molto motivate, con tanta voglia d’imparare e che sappiano lavorare», ha garantito Francesco Puglisi. Le parole non sono di un selezionatore, ma di un laureando in Ingegneria del Veicolo. Il voto a More Jobs è un «10+» e ricalca l’alto gradimento da parte degli studenti. Dall’altra parte dei tavoli, anche i selezionatori hanno espresso giudizi positivi.
I rappresentanti delle aziende avevano già ricevuto centinaia di curricula vitae nei giorni scorsi. Li avevano mandati gli stessi candidati, a cui è stato dato un appuntamento per il colloquio. Mentre alcune realtà rifiatavano, altre avevano code di decine e decine di metri. Così i selezionatori hanno stretto centinaia e centinaia di mani. Hanno affrontato colloqui faccia a faccia con i candidati sia da seduti sia in piedi. A volte un tavolo li divideva, altre volte no.
Diverse le tecniche. Diversi gli ambiti. Medesima la considerazione di base verso i candidati: il sapere tecnico conta, ma non è tutto. «La qualità umana è l’aspetto fondamentale» per Massimo Giovenzana, specialista nel reclutamento della cooperativa sociale Gulliver. La realtà rappresenta una voce minoritaria nel coro d’imprese presenti in Fiera. Ricercava profili sanitari, di laureati in Scienze della Comunicazione ed Educazione primaria. Altre aziende erano in cerca di persone con conoscenze linguistiche ed economiche, scientifiche e giuridiche. Il mondo accademico s’è ritagliato uno spazio con Almalaurea, Area S3, Europe Direct, Er.Go e “Unimore e l’apprendistato”. Soddisfatto il rettore uscente Angelo Andrisano. «Mondo del lavoro e Università di Modena e Reggio in questi anni sono stati in grado di sviluppare un dialogo proficuo – il commento del rettore – che deve continuare per alimentare ricerca, innovazione e nascita di nuove imprese». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
