Occhi aperti contro i ladri Oltre 1200 volontari in allerta
Sono 41 i gruppi di Controllo di vicinato attivi in città e collegati alla municipale «Non serve fare gli eroi, ma diamo informazioni utili a prevenire il degrado»
Il Controllo di vicinato a Sassuolo scende in piazza, insieme con la polizia locale e si apre ai cittadini. Succede nelle “Fiere d’ottobre” con l’allestimento di un gazebo con materiale per far capire l’importanza della collaborazione tra agenti di polizia municipale e volontari.
I numeri
In città operano già 41 gruppi che effettuano il Controllo di vicinato e che aderiscono al progetto di “Polizia di prossimità”. Ogni gruppo ha due referenti (82 in tutto) che sono in continuo contatto con gli agenti della municipale e rappresentano e riferiscono in nome dei 1223 volontari operanti in tutta la città. Da parte propria la polizia locale impegna nel progetto sette operatori ed un ispettore capo.
Ma come agiscono e quali sono le zone maggiormente controllate?
«Ci sono ben 4 macro aree - dicono gli operatori - nelle quali operiamo e sono: la zona A con il centro, l’area del parco ducale, il quartiere Rometta bassa e Borgo Venezia; la zona B con le aree di via Collegio Vecchio, Braida, Largo Collodi e Quattroponti; la zona C con Pontenuovo, la frazione di San Michele e la frazione di Montegibbio; la zona D con il quartiere ancora, la zona vi viale San Lorenzo e il villaggio industriale Cà Sbarra».
In che modo funziona il collegamento tra le parti, tra volontari e polizia locale?
«Ogni gruppo nomina i suoi due referenti, c’è uno scambio di numeri telefonici, indirizzi e-mail, la creazione di chat condivise come whatsapp. Partono così le informazioni sulle anomalie riscontrate vicino alle proprie abitazioni, nei giri che vengono effettuati dai gruppi (non sempre alla stessa ora e nelle stesse strade) ed il contatto con gli agenti e l’ispettore ma anche con l’amministrazione comunale».
Questa attività è segnalata tramite appositi cartelli con lo scopo di comunicare, in via prioritaria, che in quella zona è stato costituito un gruppo di Controllo di vicinato. Una comunicazione che punta a disincentivare le azioni criminali, dato il rischio di poter essere maggiormente notati e subito segnalati.
«Si tratta di un insieme di piccole attenzioni - continuano le sentinelle - che sfrutta i molti occhi di chi abita nella zona. Più testimoni ci sono e maggiore è il valore deterrente contro chi volesse compiere furti o altro genere di azioni illecite: abbandono di veicoli, scippi, truffe, atti vandalici, scarico rifiuti segnalazione di persone o auto sospette. La collaborazione tra vicini è fondamentale perché si instauri un clima di sicurezza che verrà percepito da tutti i residenti e particolarmente dalle fasce più deboli come anziani e bambini. Un modo può essere anche il ritiro della posta quando il proprio vicino è fuori sede, in modo da non destare interesse per una abitazione abbandonata. Tutto questo evitando di fare gli eroi, organizzando vere e proprie “ronde” e pattugliamenti».
I risultati sono buoni perché le buone pratiche operative aumentano il senso di sicurezza complessivo della gente, soprattutto nei soggetti anziani che vivono da soli ma rafforza anche la coesione sociale tra gli interpreti volontari ed a giovarsene è anche il Comune, parte attiva dell’intero progetto di monitoraggio attivo della città. —
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