Occhio ai dati personali quando si va sui siti
Inserito anche tra gli Itinerari didattici di Memo, “Se gioco non azzardo” prevede incontri in classe con gli esperti e un percorso formativo per i docenti condotto da un ludologo e da personale del Sert dell’Ausl di Modena. In questo modo si potrà toccare la sensibilità di migliaia di bambini.
Infine, analizzando i meccanismi dell’azzardo si potranno toccare anche aspetti sociali del fenomeno, dove la valuta utilizzata non è euro o bitcoin, ma singoli dati personali.
Il progetto prevede infatti uno specifico percorso sperimentale sulla gestione dei dati personali: “Se gioco forse non azzardo!”, che presta un’attenzione particolare all’uso che App game e siti di gioco on line fanno di informazioni personali spesso richieste durante l’attività di gioco per ottenere bonus o superare livelli. —
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