Si fa dare da un 80enne 30mila euro di... “aiuto”
Una 38enne rumena residente a Modena è imputata per circonvenzione di incapace: avrebbe blandito un anziano “amico” convincendolo a darle un aiuto per pagare i debiti e questi le avrebbe consegnato 30mila euro dei suoi risparmi. A denunciarla sono state la moglie e figli della presunta vittima, che però non si sono costituiti parte civile al processo. Il caso è arrivato ieri in aula in tribunale per essere subito rinviato al 2 luglio quando verranno ascoltati i primi testimoni. Si tratta di una storia in qualche modo tipica.
Stando alla ricostruzione della Procura, la vittima è un 80enne che non ha una reale incapacità di intendere e di volere. È comunque suggestionabile. E proprio questo lato labile è al centro del processo.
Un anno e mezzo fa a Modena il pensionato ultraottantenne residente in città ha incontrato la donna rumena - fino ad allora mai comparsa nella sua vita - in una galleria di un noto centro commerciale. Un approccio veloce, qualche sorriso, gentilezze, per attirare l’attenzione dell’uomo. Tra l’anziano e la giovane donna è nata così una conoscenza che si è protratta nel tempo. Nel corso dei loro incontri la donna si è aperta e gli ha raccontato le sue pene: stava cercando un lavoro ma non ci riusciva e intanto doveva mantenere i figli e si soldi non bastavano. Poi ha iniziato a parlargli di debiti da ripianare. A quel punto l’anziano si è fatto in quattro per aiutare l’amica. E ha prelevato in banca 30mila euro che le ha consegnato per chiudere i suoi problemi economici. Ma quel prelievo non è passato inosservato in casa. I familiari spaventati da questa situazione altamente pericolosa per loro hanno denunciato la donna per circonvenzione ed è partita l’inchiesta finita nel processo. —
C.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google