Gazzetta di Modena

Modena

mirandola 

Veleno, le revisioni sono già tre La Corte le riunisce

Veleno, le revisioni sono già tre La Corte le riunisce

Ieri i preliminari del processo per togliere le condanne  di 20 anni fa  «Ribaltiamo gli errori  che ci hanno rovinato la vita» 

2 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. Sono già tre le richieste di revisione per le condanne che hanno riguardato alcuni dei protagonisti loro malgrado della vicenda “Veleno”. Ovvero dei procedimento che vent’anni fa, con le fantasiose accuse di riti satanici e cimiteriali a sfondo pedofili, hanno comportato la sottrazione di una ventina di bambini alle famiglie, e i relativi processi. Parte dei quali, i primi, conclusi con condanne parziali, prima che il caso si sgonfiasse in tante altre assoluzioni. È quanto emerso ieri ad Ancora, dove il processo di revisione per la prima condanna di Federico Scotta, il padre mirandolese che non ha più rivisto i figli.

Alla Corte d’Appello della città marchigiana sono infatti pervenute una seconda istanza di Scotta (che in effetti venne condannato due volte, una in continuità all’altra) ed una della ex moglie. Ma è prevedibile ne arrivino altri: in quei primi processi furono condannate anche altre persone. Che si sono fatte, come nel caso di Scotta, fino a 11 anni di carcere, proclamandosi sempre innocenti.

La Corte ha preso atto che finalmente da Modena è arrivato il fascicolo relativo a Scotta e che c’erano gli altri due ricorsi. Si è deciso così di riunire tutti a tre i ricorsi, rinviando ad una nuova udienza fissata per il 10 dicembre.

Ma la vicenda ormai suscita grande interesse: ad assistere erano arrivate una ventina di persone, compresi altri genitori coinvolti nei processi paralleli. E soprattutto tanti cittadini: «Ma questa vicenda è antesignana di Bibbiano?» hanno domandato in molti, volendo conoscere gli imputati, come Scotta.

«Caro papà oggi inizia il grande ribaltamento della situazione che ci ha rovinato la vita sorvegliaci da dove sei per non fare errori», ha scritto uno dei ragazzi tornati a casa, e desideroso che l’incubo finisca con un riconoscimento processuale. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google