I miasmi arrivano in Procura «Serve un’indagine accurata»
Il consigliere Zanoli e l’avvocato Giardina depositano la denuncia a Modena «Case deprezzate e qualità della vita calata: bisogna capire di chi è la colpa»
Passerà per le vie legali l’annosa questione dei miasmi che interessano e affliggono il territorio comunale e parte di quello di Spilamberto. È proprio questo il tema dell’incontro di giovedì sera, a Villa Boschetti, alla quale hanno partecipato in veste di relatori il consigliere comunale della lista civica “Rinascita locale” Mirco Zanoli, l’avvocato esperto in Diritto dell’Ambiente Antonio Giardina e Antonio Spica, ex consigliere comunale di Bastiglia, autore di diversi esposti alla procura per le criticità del territorio nel post terremoto ed alluvione.
Una situazione ormai insostenibile, sostiene il consigliere Zanoli: «Abbiamo deciso di ribellarci, con i metodi della democrazia, ad una situazione che dura da 40 anni, svalorizza le nostre case e penalizza le nostre ditte. Noi ora siamo qua perché chi doveva fare non ha fatto. I cittadini devono farsi carico di una situazione per la quale gli enti preposti non hanno risolto nulla. L’avvocato Giardina è la persona che si farà carico di portare per noi una denuncia verso ignoti in procura». Atto depositato ieri mattina a Modena.
«Il 30 settembre, durante un Consiglio comunale, il fetore nell’aria era talmente forte da distogliere l’attenzione sui temi da trattare; fui perciò costretto a pretendere che la segretaria comunale mettesse agli atti quella situazione surreale», continua Zanoli.
L’avvocato Giardina, che a Modena si è occupato soprattutto del procedimento per il crollo e i morti all’azienda Haemotronic di Medolla, ha illustrato la parte legale della questione: «Si parla di miasmi e odori molesti: si tratta di emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera che espongono sistematicamente i cittadini a potenziali rischi per la salute. Spesso, su questi temi, si tende a minimizzare, per questo i cittadini di San Cesario hanno redatto un “diario dei miasmi” annotando centinaia di segnalazioni con annessi giorni e fasce orarie nelle quali si verificano i fatti. Analizzando i dati si nota una ripetitività preoccupante. La documentazione di Arpae ha permesso di individuare le attività industriali più rilevanti sul territorio, noi non vogliamo puntare il dito contro nessuno in particolare, ma ci affidiamo alla Procura per le indagini del caso. La nostra denuncia non si limita ad esporre i fatti. Noi, forti della nostra esperienza, suggeriremo temi investigativi al fine di tutelare i diritti delle persone».
Le emissioni in atmosfera comprenderebbero sostanze quali idrogeno solforato, biossido di azoto, biossido di zolfo e ammoniaca che, se presenti in determinate concentrazioni e durate nel tempo, sono fattore di rischio per la salute pubblica e di turbamento per le normali attività dei cittadini. «Il danno procurato ai cittadini non è soltanto danno morale, ma anche esistenziale. Per questo chiediamo indagini serie oltre a sensibilizzazione e informazione su questi temi». —
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