Magistrati e carabinieri parlano di legalità agli alunni delle medie
Stupefacenti, furti e truffe i reati più frequenti in zona E dopo l’incontro in classe, tutti in campo per la sfida a calcio
«A Modena non ci si annoia mai, qui c’è una grande varietà di reati che, ogni giorno, vengono messi in atto».
Con queste parole il magistrato Giuseppe Amara ha descritto, ai ragazzi delle medie presenti all’incontro “Giovani e legalità, la vicinanza delle istituzioni”, quello che quotidianamente devono affrontare le forze dell’ordine di Modena. Sono soprattutto le attività legate all’utilizzo di sostanze stupefacenti le più frequenti, seguite da reati predatori. Non mancano i reati dei colletti bianchi.
«Sono tanti i reati tributari in questa zona – ha continuato il Pm - soprattutto perché l’economia è florida». L’incontro, organizzato dall’assessorato allo Sport del Comune di Formigine insieme a Carabinieri e Associazione Nazionale Magistrati, è stato utile per capire le varie forme di illegalità, far conoscere il lavoro del magistrato, dei rischi che si corrono.
«Capita di affrontare situazioni delicate – racconta Amara – Quando si pronuncia una sentenza di ergastolo fuori dall’aula si controlla se si è seguiti da qualcuno e si adottano maggiori cautele. Ma questo non incide sulle nostre scelte, non ci facciamo influenzare».
Un lavoro, quello del giudice, che a detta di Domenico Truppa, giudice del tribunale di Bologna, «è il più bello del mondo».
Anche i carabinieri hanno illustrato la propria attività: «Ogni giorno - ha spiegato il comandante della Compagnia di Sassuolo, Camillo Meo - vengono molte persone in caserma a chiedere informazioni di vario tipo. Siamo un punto di riferimento per la cittadinanza, e cerchiamo quindi di risolvere anche queste piccole cose».
E la situazione, a Formigine, com’è? «Abbiamo 16 collaboratori in pianta fissa - dice il maresciallo Mauro Caparrucci - ma comunque la nostra è una struttura variabile e possiamo servirci anche di altri reparti. La problematica predominante, qui a Formigine, è sicuramente quella dei reati predatori».
La mattinata si è conclusa con una partita di calcio che ha visto coinvolte le squadre di magistrati e carabinieri, che si sono sfidati in un match arbitrato dal giovane 14enne Damiano Bellini, formiginese d’adozione, e arbitro più giovane d’Italia nel 2017. È finita 4-1 per i magistrati. —
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