Cane nella vasca dei liquami salvato dalla sua padrona
La donna si è gettata nella melma ed è affondata ma è riuscita a risalire usando la sciarpa e un gancio: decisivo l’intervento de i pompieri
SESTOLA. Si lancia in una vasca di liquami per salvare il cane che c'è finito dentro, e rischia grosso.
Momenti di grande paura ieri mattina a Sestola in via San Biagio, la strada che da Roncoscaglia scende a Castellaro. Erano le 10.30 circa: una 46enne di Nonantola (R.V. le iniziali) ma che ha qui una seconda casa era a passeggio col cane, un setter, quando si è improvvisamente allontanato attirato da un vascone una volta adibito alla raccolta del letame, in un vecchio stallone chiuso da più di dieci anni.
È stato un attimo. Il cane è finito nella melma di liquami e fanghiglia, per fortuna non sprofondando grazie alla presenza di canne cresciute nel tempo. La padrona non ci ha pensato un attimo: è entrata nella vasca per tirarlo su. Credeva fosse uno spessore di pochi centimetri, ma ha trovato una situazione ben diversa: dopo pochi passi si è trovata immersa fino alla vita in una melma gelida, una trappola anche per lei.
Ha avuto coraggio e sangue freddo. È riuscita a legare la sciarpa che portava a un ferro sporgente a lato vasca, e facendo dei nodi al tessuto ha creato delle specie di gradini che le hanno permesso di uscire fuori. Ha quindi dato l'allarme, che ha portato sul posto i carabinieri di Sestola (stazione e forestale), polizia locale e vigili del fuoco di Pavullo, che entrando nel vascone sono riusciti a metterle in salvo il cane verso mezzogiorno.
Il contatto con l'acidità della melma ha creato alla donna qualche problema a un occhio (si è fatta visitare al Pronto Soccorso) e anche il setter ha avuto bisogno di controlli.
Ma alla fine niente di grave, quando sarebbe bastato pochissimo per far finire la vicenda in tragedia. A fronte dell'accaduto, sono stati avviati accertamenti sulla situazione dell'area, che sicuramente è da mettere in sicurezza. Pare che si sia già risaliti alla proprietà, e nei prossimi giorni seguiranno sopralluoghi tecnici da parte del Comune a fronte dei quali verranno emessi i provvedimenti necessari a fare in modo che non succeda mai più niente del genere. —
D.M.
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