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Evade dai domiciliari «Mettetemi in carcere»

Evade dai domiciliari «Mettetemi in carcere»

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È evaso dai domiciliari a Cremona, dove si trovava “ospite” di una famiglia affidataria, per andare in Puglia, la sua terra, farsi scoprire e arrestare laggiù e finalmente finire in un carcere della sua zona dove poter parlare con qualcuno e socializzare almeno nell’ora d’aria. Ma il suo piano, come ha raccontato ieri mattina la giudice, è andato a gambe all’aria quando il controllore del Freccia Rossa che lo stava portando verso casa gli ha chiesto biglietto e documenti. E ad aspettarlo alla stazione di Modena c’erano gli agenti della polizia ferroviaria che lo hanno ammanettato e messo al fresco, ma non in Puglia. Questa è la storia di un 20enne pugliese arrestato a Cremona dopo una rapina e affidato legalmente a una famiglia che lo accudiva agli arresti domiciliari ma che lui evidentemente non sopportava.

La sua stramba idea detentiva per ora non si realizzerà: ieri mattina, difeso dall’avvocato Giulia Giusti, è stato riassegnato dal giudice alla famiglia cremonese e il suo fascicolo inviato a quella Procura. Per socializzare in carcere ci sarà forse modo dopo il processo. —

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