La promessa di Tomei: «Al fianco dei Comuni nella lotta per il clima»
Il presidente della Provincia: «Proseguiamo l’impegno con determinazione e volontà» Guadagnini: «Enti e cittadini possono migliorare assieme»
«Possiamo dire con orgoglio di essere stata la prima struttura di coordinamento a coinvolgere tutti i sindaci del nostro territorio (47 Comuni) e di questo va riconosciuto merito all’allora assessore all’ambiente Stefano Vaccari, ma questo è anche il risultato di azioni sempre attente alle questioni ambientali e politiche forti in grado di tradurre le idee in benefici per i cittadini e per il territorio».
Con queste parole il presidente della provincia Gian Domenico Tomei ha parlato a Bruxelles davanti a Eero Ailio, membro della Commissione Europea, e agli altri sindaci dell’Emilia Romagna che nel cuore del Vecchio Continente venerdì hanno firmato il patto sul clima. E in tal senso fondamentale è il ruolo della Provincia di Modena, coadiuvata da Aess (Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile) e Regione Emilia Romagna, che ha il ruolo di struttura di coordinamento territoriale, tra i Comuni e le Istituzioni Europee.
«Tutti gli indicatori - aggiunge Tomei - ci dicono che il nostro pianeta stia soffrendo ed è per questa ragione che l’Europa ha deciso di rilanciare i Piani con nuovi obiettivi e un approccio comune per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. È una sfida ambiziosa nella quale noi vogliamo impegnarci lavorando a fianco dei Comuni come abbiamo fatto in questi anni, con determinazione e volontà».
Alla due giorni di Bruxelles ha partecipato anche Irene Guadagnini, non solo nel ruolo di consigliere di maggioranza del Comune di Modena, ma anche come presidente di “Rete Città Sane”: un’associazione che fa parte di una rete internazionale coordinata dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha come principale obiettivo migliorare l’ambiente in cui viviamo e promuovere l’adozione di politiche e pratiche che permettano di vivere seguendo stili di vita più salubri e sani. Non solo, l’associazione è in grado anche di fornire supporto e consulenza per la creazione e l’organizzazione di progetti ed eventi, oltre che formazione per gli operatori degli Uffici Città Sane locali.
Ad oggi sono oltre 70 i Comuni in tutta Italia che fanno parte dell'Associazione e la presidenza è affidata a Modena, in particolare a Guadagnini: «Salute e ambiente sono due aspetti strettamente collegati - spiega - Rete Città Italiane Sane ha chiaramente una forte propensione alla tutela della salute dei cittadini ed è uno strumento utilissimo per le diverse città affinché possano scambiarsi buone pratiche».
La strada è lunga e ognuno di noi ha un ruolo da svolgere: «Gli enti locali possono favorire stile di vita sani e adottare incentivi che dimostrino un reale impegno alla tutela dell’ambiente. Una parte, tuttavia, spetta anche a ciascuno di noi come singoli cittadini: impariamo, ad esempio, a rinunciare all’auto privata quando non vi è una necessità assoluta e più in generale adottiamo comportamenti più rispettosi dell’ambiente. Se queste due componenti si interfacciano allora si crea una relazione tra enti e cittadini che davvero è un valore aggiunto per la nostra società». —
GIB
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