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irregolari in centro  

Odissea parcheggi per residenti disabili «Posti occupati senza i permessi»

Serena Arbizzi
Odissea parcheggi per residenti disabili «Posti occupati senza i permessi»

La denuncia di Massari: «Spesso devo chiamare i vigili» Boom di rimozioni e multe: in media 200 ogni anno

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Soffrire di problemi invalidanti alle gambe, arrivare a casa e non vedere l’ora di parcheggiare l’auto nel posteggio regolarmente riservato per poi salire in casa. Questo dovrebbe essere il diritto di ogni disabile che abita in centro. Spesso questo diritto non viene esercitato perché lo spazio è già occupato da una vettura che non ha il diritto di sostare lì, ma il cui autista approfitta delle strisce gialle anche se non sono riservate a lui.

Questa situazione si verifica con una certa regolarità, come testimonia Nunzio Massari, residente in via Trento Trieste. La moglie di Massari ha seri problemi alle gambe. E spesso il posto a lei riservato, contraddistinto da un cartellone ben visibile, è occupato da altre auto.

«Da tanti anni abitiamo in via Trento Trieste - spiega Massari - Abbiamo fatto domanda in Comune per un posto riservato, numerato e segnalato con cartello verticale alto quattro metri vicino al muro per mia moglie. Più volte ho scritto a sindaco e assessore, formulando anche proposte alternative, affinché sia visibile che si tratta di un posto riservato. La nostra via è terra di nessuno: gli automobilisti vedono i cartelli e parcheggiano lì. Mia moglie, quando arriva a casa, non trova mai posto. Così mi chiama, io torno a casa. Chiamo la municipale che viene e fa rimuovere l’auto con il carro attrezzi, oltre a infliggere la sanzione. Si può, tutte le volte, sopportare un calvario simile? Che senso civico è quello di una città che si comporta così? L’altro giorno ho pizzicato un conducente che aveva parcheggiato lì senza averne titolo: mi ha risposto: “È per cinque minuti?” Gli ho fatto capire che doveva spostare l’auto e alla fine l’ha parcheggiata altrove. Ma è impossibile che vada sempre a finire così». Massari ha proposto di mettere un cartello più visibile e vicino alla strada e dei dispositivi all’interno dello stallo di sosta che rendano impossibile parcheggiare a chi non ne sia il legittimo titolare.

Dal sindaco Alberto Bellelli arriva una dura condanna. «Chi parcheggia nel posto dei disabili è sicuramente un maleducato, stiamo cercando di reprimere questi comportamenti: la città deve essere accessibile a tutti. Abbiamo chiesto l’attenzione dei vigili che in media danno 200 sanzioni l’anno a chi parcheggia senza averne titolo nei posti per i disabili». Nel 2017 sono state 220 le multe, 222 nel 2018 e nei primi sei mesi di quest’anno un centinaio. —

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