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IL CASO 

Non ci sono volontari Telefono Azzurro si appella ai modenesi

G.F.
Non ci sono volontari Telefono Azzurro si appella ai modenesi

Per la prima volta l’associazione fatica a reclutare aiuto Servizio civile per lavorare ad un progetto contro il bullismo

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Una prima inattesa. Telefono Azzurro si affida al servizio civile per reclutare quattro volontari.

«Per la prima non li abbiamo ancora trovati», ha spiegato il responsabile Giovanni Galimberti. Galimberti è volontario presso l’associazione da 23 anni e non ricorda una crisi di vocazione civica come quella attuale. Pensare che il presidente dell’associazione è proprio un modenese: Ernesto Caffo.

«I volontari sono risorse fondamentali», ha ribadito Galimberti. Non è una carenza unicamente cittadina. Dai dati aggiornati a giovedì, mancavano 66 volontari tra Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Prato, Roma, Torino e Treviso.

Fare volontariato con Telefono Azzurro non significa lavorare gratis. Per gli ammessi è previsto infatti un riconoscimento di 439,50 euro al mese.

L’impegno settimanale è invece di 25 ore, distribuite su 5 giorni. Nel periodo possono comparire sia il sabato e la domenica sia i festivi. I selezionati sono tenuti a prestare 12 mesi di volontariato. Modena è coinvolta in particolare nel progetto chiamato “Bullismo 2018”.

«Entrare nelle scuole e convincere i ragazzi sull’importanza alla lotta al bullismo è fondamentale per la crescita», ha ricordato Galimberti. I volontari devono avere tra i 18 e i 28 anni. Entrare negli istituti superiori rappresenta così quasi un esempio di educazione alla pari. Una tecnica promossa in vari settori proprio per la sua efficacia. In particolare, il responsabile regionale identifica nella «sensibilità e nell’essere abbastanza spigliato nel parlare con i ragazzi un po’ più giovani», le caratteristiche principali per aderire. Bisogna essere preparati alle emergenze perché l’associazione può essere in prima linea. Superata una formazione, ai volontari del servizio civile può essere richiesto d’intervenire in prima persona. Le soddisfazioni non mancano. «Alla fine del percorso hanno maturato un bagaglio importante – ha proseguito Galimberti – da inserire nel curriculum vitae». Senza considerare la possibilità di proseguire al di fuori del servizio civile, continuando con lo stesso progetto o in altri promossi sempre da Telefono Azzurro. —

G.F.

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