Cnh, sindacati accettano il Piano dell’azienda ma Fiom oggi sciopera
«Accogliamo con soddisfazione che quello presentato oggi da Cnh Industrial sul settore delle macchine agricole sia un piano espansivo con ricadute potenzialmente positive anche per l'Italia».
Lo affermano i sindscati Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri dopo l'incontro di ieri pomeriggio a Modena con il responsabile globale del settore Derek Neilson.
«Siamo consapevoli che il suo successo sarà determinato da quello dei nuovi trattori in fase di lancio - spiegano i sindacati - ma presteremo la massima attenzione sugli aspetti più delicati, per verificare che accada in concreto quello che la Direzione aziendale ci ha dichiarato: che a Modena il calo di volumi dei componenti più poveri avvenga davvero solo a fronte di incrementi delle trasmissioni; che a San Matteo non ci siano ricadute negative per la creazione del polo logistico di San Mauro; che a Jesi la semplificazione della gamma non produca cali di produzione. Siamo sicuri che la professionalità italiana contribuirà al successo del piano 2020-2024, per arrivare alla definitiva saturazione di tutti gli stabilimenti».
Dall’incontro di ieri era escluso, come sempre nell’ambito di Fca, il sindacato Fiom Cgil, che ha indetto uno sciopero per la giornata di oggi. «A Modena non sono previsti tagli - dice Fiom Cgil Modena - ma da questo piano industriale ne escono più deboli tutti i lavoratori, per una riduzione della capacità industriale istallata di Cnhi, in quanto nel 2019 è obiettivo della proprietà procedere allo spin off di Iveco. Sono anni che Cnhi ristruttura, basti pensare alle chiusure di Imola e Irisbus. L’assemblea dei lavoratori modenesi ha condiviso le preoccupazioni di Fiom e la decisione di una prima iniziativa di sciopero di 2 ore con corteo che partirà dall’ingresso Cnh di via Ramelli alle 10». In foto: lo stabilimento Cnh di Modena in via Pico della Mirandola. —
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