La paperella vittoriosa ha il simbolo sbagliato Èquello della Mercedes
Il consigliere leghista Boni lo scopre e ironizza sul web Il sindaco Paradisi: «Indagine? È una barzelletta»
Bertrand Russell e John Lennon si rivolterebbero nella tomba se sapessero che i loro ammiratori castelnovesi non conoscono neppure il simbolo universale delle marce pacifiste ma lo disegnano come se fosse la stella a tre punte della Mercedes.
A sollevare il caso sulla gaffe nei disegni che affollano i social in questi giorni è il consigliere comunale leghista Alessandro Boni che ha scoperto l’inghippo prendendo in giro il sindaco Paradisi.
Ma cos’è successo in pratica? Il simbolo pacifista disegnato sulla paperella di Castelnuovo che ha vinto domenica la gara sul Panaro, è stata disegnata in maniera sbagliata. Manca il trattino verticale nella Ypsilon rovesciata , finendo per assimilare la “zampa di piccione”, come fu definito il simbolo nella prima manifestazione antinucleare in Inghilterra nel 1958, a una sorta di copia del simbolo della casa di Stoccarda. La stessa che ha appena vinto il campionato di F1.
«Appena ho visto quel simbolo con le scritte pacifiste inglesi tutto intorno - spiega Boni - non ho potuto fare a meno di notare lo sbaglio. Ma è possibile essere così sprovveduti a Castelnuovo?»
Ma in Comune preferiscono non farne un caso e rispondere con ironia alla caccia al colpevole che, nel paese, ha un doppio torto. Infatti nell’unica località che ha dedicato un parco all’ex Beatles assassinato, quel John Lennon associato nelle magliette al simbolo pacifista che portavano sulle divise i reduci dal Vietnam, quel simbolo è stato stravolto.
«Non faremo una commissione d’inchiesta - scherza il sindaco Paradisi. Che dire? Che forse la nostra paperella è arrivata prima sul Panaro perchè aveva un motore Mercedes ed è stata la più veloce di tutte». Al tempo stesso il primo cittadino evita la polemica politica con il collega di Vignola, Pelloni. «Se sente la necessità d’intervenire lui sulla questione - taglia corto - vuole dire che a nella sua città non ha sono cose più importanti di cui discutere».
Punto a capo insomma. Visto che la gara delle paperelle di plastica ha coinvolto tanta gente c’è chi pensa di replicarla come iniziativa turistica. Magari senza sbagli clamorosi come questa volta. —
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