Gazzetta di Modena

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l’allarme 

«Poche pattuglie» Nuovo Sos degli agenti

Daniele Dei

Il Siulp ha presentato un dossier che mette a confronto «Dobbiamo diventare una questura di serie A»

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Dieci pagine di dossier per denunciare, a fronte del quadro della criminalità e del numero di agenti sul territorio, la necessità per Modena di avere ulteriori mezzi e uomini a disposizione della questura. A realizzarlo, con dati in proprio possesso uniti a quelli forniti dal questore Maurizio Agricola lo scorso aprile, è il sindacato di polizia Siulp il quale, per mezzo dei numeri, intende giustificare la richiesta di potenziamento dell'organico che a oggi conta 350 persone in via Palatucci, 40 a testa per i commissariati di Carpi e Sassuolo, oltre a 25 persone in forza a Mirandola.

Gli ultimi dodici mesi di attività, si legge nel documento, hanno fatto registrare circa 700 servizi di ordine pubblico che hanno tolto personale dalle loro attività principali. «Un anno davanti a Italpizza – spiega il segretario provinciale del Siulp, Roberto Butelli – significa impegnare personale di tutti i reparti, compresi gli uffici, anche per 9 ore al giorno. L'ufficio immigrazione, per fare un esempio, impiega 35 persone per 75mila stranieri sul territorio provinciale. Bologna, che ha 93mila stranieri, conta su un organico triplo. È logico come questa situazione rallenti tutto l'apparato amministrativo». Per vedere come sono cambiate le cose nel tempo, nel 1990 l'ufficio stranieri contava su sei addetti per 5.000 persone non italiane domiciliate nel modenese.

In un anno la questura riceve 12mila denunce, dato che fa saltare dalla sedia i delegati Siulp. «È vero che i furti sono calati del 6,13% – prosegue Butelli – ma sono quasi 17mila in un anno e il dato non ci fa stare tranquilli. Aumentano arrestati e denunciati, come i reati di lesioni dolose e le violenze sessuali, queste addirittura del 45%. Le denunce legate agli stupefacenti salgono del 10% in un anno. Modena non è il Bronx ma nemmeno un'isola felice. Se siamo a questo punto c'è dietro una responsabilità politica e tecnica».

Per una città da 140 arresti e quasi mille denunce in 12 mesi, solo della polizia di Stato, il Siulp ha una richiesta chiara: «Il personale di ogni questura viene valutato secondo vari indicatori e diviso per fasce, – afferma il sovrintendente mirandolese – a Modena siamo considerati in un livello inferiore nonostante questi dati. Per questo abbiamo messo tutto nero su bianco in modo da chiedere di passare allo scaglione superiore e avere un maggior numero di agenti». A quanto si apprende, a oggi la questura mette in servizio sulla città tre volanti da due persone ciascuna su cinque turni di lavoro. —



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