Tosi: «La tribuna è inagibile In corso la pratica di sanatoria»
Dopo l’intervento dei carabinieri e della municipale che l’hanno fatta evacuare «La società ha l’obbligo di non utilizzare l’impianto. Non c’erano alternative»
Una situazione a dir poco insolita quella verificatasi domenica pomeriggio al Sintetico “G. Ferrari” di Fiorano: nel bel mezzo del derby di Eccellenza tra Fiorano e Real Formigine, terminato con la vittoria della compagine ospite allenata da mister Balugani, poco dopo la metà del primo tempo, si sono presentati sul luogo Carabinieri e Polizia Municipale che, dopo alcuni rilievi, hanno sgomberato la tribuna invitando il pubblico presente a scendere dagli spalti per poi porre i sigilli alla stessa. Le ragioni dello sgombero sarebbero dovute a motivazioni legate all’agibilità della tribuna stessa, e quindi per motivi di pubblica sicurezza.
È in fatti noto che, da un paio d’anni la società A.C. Fiorano ha eletto come sede di propri incontri ufficiali il campo in erba sintetica del “G. Ferrari”, in quanto gli allenatori preferiscono questo impianto, di dimensioni più ridotte e con maggiori capacità di drenaggio in caso di maltempo rispetto al vecchio “C. Sassi” di Spezzano, che è in erba naturale e da quest’anno è sede degli incontri casalinghi della Spezzanese, società debuttante nel campionato di Terza Categoria, che lo ha preso in gestione. La scelta è dovuta parallelamente al fatto che l’impianto di Spezzano non gode di vicinanza immediata ai parcheggi auto, necessari alla luce dell’afflusso di spettatori che accorrono ogni domenica al cospetto della squadra di Eccellenza.
Da un paio di anni a questa parte è stata eretta una tribuna ai margini del campo di Fiorano, struttura per la quale non è mai stata rilasciata la benché minima certificazione di agibilità, nonostante i numerosi solleciti della società.
Inoltre, in passato, vi sono stati episodi spiacevoli che hanno coinvolto genitori di alcuni tesserati, venuti addirittura alle mani: contesto dal quale sarebbe stato constatato il problema strutturale. Un inadempimento di carattere burocratico che preclude, almeno sulla carta, la possibilità di utilizzare la struttura incriminata. Da qualche tempo sono infatti spariti nastri che ne dovevano impedire l’accesso, e l’afflusso di tifosi che vi trovano riparo è divenuto una costante. Qui si spiega l’intervento delle forze dell’ordine, atto a sgomberare e transennare suddetto luogo, su invito del comune.
Così il sindaco Francesco Tosi: «È in corso una pratica volta a sanare il tutto. Fino al giorno in cui la sanatoria non sarà agli atti, la società sportiva ha l’obbligo di non utilizzare tale impianto. Domenica purtroppo la tribuna è stata invasa dal pubblico e siamo stati costretti ad intervenire».
Non si esprime in merito ai tempi della chiusura della sanatoria: «Appena avremo in mano la documentazione riapriremo ufficialmente al pubblico, ci auguriamo nel più breve tempo possibile». —
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