Bretella, ruspe in azione già a gennaio
La lettera del sì del ministro ai lavori è arrivata all’AutoCs. Già fatta riunione al ministero e primi contatti per gli “espropri”
Il ministro De Micheli fa sul serio. «Ho firmato il via libera alla bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo», aveva annunciato all’inaugurazione del Cersaie alcune settimane fa. Detto e fatto. Negli uffici della società AutoCs che si occuperà della realizzazione dei ventidue chilometri e mezzo dell’asse autostradale e dei collegamenti su cui si sviluppa la bretella da Sassuolo allo snodo A1 e A22 è, infatti, arrivata nei giorni scorsi la lettera del ministero dei trasporti e delle infrastrutture che accende il semaforo verde sulla sua realizzazione.
Di più. Nel fine settimana una delegazione della società ha avuto un incontro con i vertici del ministero per proseguire nelle tappe di avvicinamento all’apertura dei cantieri. E come vuole l’iter in queste fasi, ora sarà nominato un responsabile del progetto che farà capo allo stesso Mise e che controllerà la rispondenza del progetto a quanto approvato, eventuali criticità e possibili variazioni. Passi formali e tutti già previsti che, se non ci saranno intoppi, porterà - stando a fonti dell’AutoCs - all’apertura del primo cantiere nei giro di due-tre mesi. In altre parole, calendario alla mano, l’inizio del 2020 porterà all’entrata in azione delle ruspe e dei primi sbancamenti. Nel frattempo, la società che realizzerà la Bretella e la gestirà per una trentina d’anni, procederà nelle prossime settimane a contattare ufficialmente anche i privati - le cui proprietà saranno interessate dall’attraversamento dell’autostrada - per procedere con gli indennizzi. Il primo cantiere ad aprire sarà quello a ridosso del crocevia tra Autosole e A22 con cui la bretella si connetterà e dove è prevista la realizzazione di un ponte che attraverserà il fiume Secchia a Campogalliano, per poi affiancarsi alla vecchia linea ferroviaria ed in seguito disporsi parallelamente al fiume fino alla strada Pedemontana a Sassuolo. Il piano degli interventi sarà suddiviso in tre ambiti operativi e cinque aree di cantiere per consentire l’esercizio anticipato di alcuni tratti. L’opera dovrà essere realizzata in quattro anni .
AutoCs è controllata per il 51% dalla società Autobrennero e per il restante 49% da un pool di imprese composto dal gruppo Pizzarotti , Coseam (il Consorzio che raggruppa alcune imprese modenesi che fanno riferimento a Confimi) e Coopsette. Saranno realizzati anche la tangenziale di Rubiera e il collegamento con lo scalo merci di Marzaglia. —
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