Business, verde, giochi e ristorante «Il nuovo parco sarà più di un tecnopolo»
Il presidente della Fondazione Crc Faglioni svela i dettagli della maxi area di Santa Croce: «La gestiremo direttamente»
Un parco suddiviso in aree tematiche, da 15 milioni che sorgerà su un’area di 26 ettari di proprietà della Fondazione Cr Carpi, gestito direttamente da Palazzo Brusati Bonasi con l’obiettivo di offrire alla città un grande polmone verde. Nello stesso contesto nascerà un polo per l’innovazione tecnologica, “molto più di un tecnopolo”, specifica il presidente Faglioni, una struttura ricettiva d’accoglienza, un ristorante con orti e frutteto. E non mancherà il parcheggio che, assicurano, “sarà realizzato senza asfaltare nulla”.
Questa la carta d’identità del parco di Santa Croce, il nome non è ancora stato deciso. Di certo non si chiamerà Campus, dato che questo nome rievoca il progetto, poi naufragato, lanciato quando alla presidenza c’era Gian Fedele Ferrari. «Il fatto che lo gestiremo in prima persona è una garanzia in più rispetto alla riuscita del progetto, molto diverso da quello precedente» assicura il presidente Corrado Faglioni.
Per l’ideazione del parco, la Fondazione si è avvalsa della collaborazione di Angela Zaffignani, responsabile del Verde pubblico del Comune di Parma, creatrice del Birdgarden in Italia. «Sono già stati messi a dimora oltre 3 mila esemplari di 38 specie diverse - rimnarca Zaffignani - Il parcheggio è stato studiato perché presso il parco si potrà trascorrere anche una giornata intera tra le varie attività. Sarà presente anche un’area gioco per bambini». «Il polo per l’innovazione sarà una sutura a una ferita del territorio - prosegue Faglioni - si passa per il recupero di un’area ex industriale, tramite operazioni che dovremo concordare con la proprietà attuale. Il progetto arriva dopo i lavori di un anno di una commissione costituita ad hoc. Il progetto coinvolge il Cnr che aiuterà a misurare l’impatto del polmone verde sulla città. Il proposito è quello di aprire il parco 24 ore su 24, sette giorni su sette, a ingresso gratuito».
La prima apertura di parte del parco sarà nel giugno 2020, la seconda nell’estate 2021, il completamento sarà alla fine del 2021. E, nel dettaglio, in via Mulini dovrebbe aprire il ristorante, mentre nell’edificio sulla traversa San Giorgio la struttura ricettiva.
«Per quanto riguarda i progetti protagonisti del coworking che contiamo di realizzarvi - continua il presidente - Puntiamo a effettuare una selezione t delle migliori idee. I contenitori daranno spazi a tutti. Contiamo siano un fiorire di nuove iniziative. Il business lo stiamo studiando: certo sarà fonte di nuove opportunità occupazionali».
La Fondazione dovrà fare i conti anche con il tema della sicurezza. Proprio sulla traversa San Giorgio, infatti, su cui affaccia un lato del parco, è avvenuto l’incidente mortale in cui ha perso la vita il 56enne Kamel Jellali. «Il 25 settembre scorso abbiamo scritto una lettera al Comune per l’apertura di un tavolo di lavoro condiviso - afferma Faglioni - Laddove troveremo difficoltà per le collocazioni ipotizzate per le strutture, attiveremo soluzioni alternative». —
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