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Modena, le mostre d'autunno ai musei

Modena, le mostre d'autunno ai musei

Le ricerche sul Dna degli scheletri degli "Amanti di Modena" al centro degli eventi. Appuntamento anche con l'arte egizia e incontri con i bambini

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MODENA. Ritorna la rassegna dei Musei civici di Modena “Metti l'autunno in Museo”. Iniziative di norma in tutti i fine settimana a Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino, da domenica 20 ottobre, con un appuntamento sulle ultime scoperte sugli “Amanti di Modena”, fino a domenica 8 dicembre col concerto “Scarlatti & il flamenco” a cura di Grandezze e Meraviglie.

Si parte domenica alle 17 con le nuove indagini scientifiche sugli ‘Amanti di Modena’ presentate dagli autori i cui risultati hanno avuto risonanza internazionale. Nuove tecnologie protagoniste anche all’incontro di sabato 23 novembre che svela le ultime scoperte sulle necropoli romane lungo la via Aemilia grazie alle innovative opportunità diagnostiche messe a disposizione da Tec Eurolab, azienda modenese leader nel settore del testing, insieme a docenti e ricercatori delle università di Modena e Bologna.

Alla collezione egiziana del Museo Civico si collegano due appuntamenti in occasione di Halloween: il Murder Party serale di giovedì 31 ottobre dal titolo “La mummia sussurra nella notte” con “Cicuta / Teatro Barrique” e, nel pomeriggio di venerdì 1 novembre il laboratorio per bambini “Polvere di Mummia e sangue di drago”, a tu per tu con le mummie di “Storie d’Egitto” a preparare pozioni e intrugli. Prenotazione obbligatoria (palazzo.musei@comune.modena.it tel. 059 20133125) per entrambe le iniziative. A tema egizio anche le visite guidate (sabato 26 ottobre e domenica 17 novembre) e due incontri di divulgazione scientifica: sabato 9 novembre con gli antropologi che hanno studiato i resti umani della raccolta e sabato 7 dicembre con Stefano Tortorella, docente alla Sapienza, che illustrerà la fortuna dell’Egitto presso i Romani attraverso l’iconografia.

Gli autori delle ricerche che hanno determinato il sesso (maschile) dei due scheletri sepolti mano nella mano ritrovati dieci anni fa a Modena, racconteranno il loro lavoro in un incontro che si svolgerà domenica 20 ottobre alle 17 al terzo piano di Palazzo dei Musei. Federico Lugli, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con Antonino Vazzana e Stefano Benazzi dell’Università di Bologna, presenteranno gli esiti delle loro ricerche pubblicate su importanti riviste scientifiche, che hanno avuto grande risonanza internazionale. L’appuntamento è a partecipazione libera e gratuita.

La tomba della coppia di scheletri sepolti mano nella mano fu ritrovata a Modena nel 2009 tra viale Ciro Menotti e via Bellini, parte di una necropoli di età tardoantica (V-VII sec. d.C.). Il cattivo stato di conservazione dei resti non aveva reso possibile determinare il sesso dei defunti e, in relazione alla loro esposizione nell’ambito del festival filosofia del 2013 sul tema “Amare” furono detti “Gli amanti di Modena”.

Nel dicembre 2017 la pubblicazione di una ricerca coordinata dall’Università di Brighton (UK) ha rivelato la possibilità di determinare il sesso di resti scheletrici utilizzando una metodologia, alternativa al Dna, basata sull’analisi di una proteina presente nello smalto dentale. Nei laboratori di Scienze Chimiche e Geologiche di Unimore e del Dipartimento Beni Culturali dell’Università di Bologna, i ricercatori hanno riprodotto e perfezionato il metodo applicandolo a campioni dentali dei cosiddetti "Amanti di Modena”.

L’importanza del ritrovamento della sepoltura modenese con i due scheletri spinse Soprintendenza e Musei civici di Modena ad avviare un progetto di restauro e valorizzazione della sepoltura. Nel 2013 in occasione del festival filosofia sull’Amare, al Laboratorio di Antropologia e Dna antico dell’Università di Bologna si eseguì la ricomposizione dei frammenti ossei e l’integrazione di parti mancanti. Dal 2014 la tomba è esposta ai Musei civici al terzo piano di Palazzo dei Musei.

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