Gazzetta di Modena

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DATI PREOCCUPANTI SOPRATTUTTO NEL SETTORE MECCANICO 

Le aziende lanciano l’allarme «Frena l’export in Germania»

Gliberto Luppi di Lapam: «Nel primo semestre netto calo della domanda tedesca Si è passati dal +3,3% del 2018 a -1,6%, Modena fa peggio del dato nazionale» 

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Il termometro segna febbre e l’allarme viene lanciato da Gilberto Luppi, presidente di Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia.

Le esportazioni verso la Germania sono in evidente calo e Modena registra dati peggiori rispetto a quelli nazionali: «Soprattutto per alcuni comparti, con la meccanica in testa - dice Luppi - la sinergia tra le nostre imprese e i grandi marchi tedeschi è sempre stata forte. Se la Germania entra in crisi per la nostra manifattura non è una buona notizia. Questo autunno è caratterizzato da forti segnali recessivi provenienti dall’economia mondiale, tra cui assume una grande rilevanza la caduta della produzione manifatturiera in Germania, primo mercato del made in Italy».

Secondo gli ultimi dati Eurostat, a luglio 2019 la produzione manifatturiera tedesca scende del 4,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo registrato nell’estate 2019 è il peggiore dalla fine del 2009, quando il sistema economico mondiale era nel pieno delle recesione. Le conseguenze della frenata tedesca si registrano anche sulla produzione manifatturiera italiana, che nei primi sette mesi dell’anno ha registrato un calo netto degli ordini dall’estero del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, calo più accentuato del -1,1% registrato per gli ordini interni.

Ma in particolare rallentano le vendite del made in Italy in Germania: nei primi sei mesi del 2019 l’export manifatturiero sul mercato tedesco sale dell’1,1% ed è in forte frenata rispetto al + 4,4% rilevato un anno prima.

In numerosi territori le imprese protagoniste della competizione globale soffrono il calo della domanda tedesca e registrano marcate diminuzioni dell’export diretto in Germania. L’Emilia Romagna cresce dell’1,8% (contro il 5,9% dei dodici mesi precedenti). Modena è appunto in linea con un -1,6% rispetto al +3,3% dell’anno precedente. In valore assoluto la nostra provincia esporta per 785 milioni di euro verso la Germania e scivola di una posizione, al decimo posto assoluto, nella classifica delle province italiane.

«Senza manifattura - continua Gilberto Luppi - al di là di tutto, la nostra economia è destinata al declino e finora è sempre stato l’export a farci reggere l’urto di una crisi infinita. È necessario che i decisori politici ai livelli più alti prendano coscienza di questo dato e si muovano, in fretta, per sostenere la piccola e media impresa diffusa. Dal canto nostro – conclude Luppi – è necessario far sì che le imprese continuino a investire in formazione, ricerca e sviluppo: l’innovazione è la chiave per restare competitivi sui mercati globali». —



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