Modena. Aaron e gli studenti amici della bicicletta: "Così eviterete i furti"
Schirra è il presidente di Ciclofficina Mo.Re. Bike che ne promuove l’uso tra gli universitari e dispensa consigli antifurto
MODENA. «Io arrivo da Ghilarza, dal cuore della Sardegna e lì non è che in tanti vadano in bicicletta: è un paese piccolo ed è tutto in salita. Così appena si compiono i 18 anni si prende la patente e si va in auto. Diciamo che io ero l’eccezione: preferivo la bici e continuo a usarla anche a Modena, dove ho scoperto tantissime piste ciclabili». Parole di Aaron Schirra, studente 28enne laureato in Ingegneria Meccanica e prossimo alla specialistica, che è anche presidente dell’associazione Ciclofficina studentesca Mo.Re. Bike che ha come scopo la promozione dell’utilizzo della bicicletta tra gli universitari, fornendo pure consulenze meccaniche, antifurto e sui sistemi di sicurezza necessari.
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«Io e altri sette ragazzi abbiamo creato l’associazione – spiega Aaron - principalmente per dare il nostro contributo alla sostenibilità ambientale, in particolare promuovendo una forma di mobilità non inquinante, più sicura e più adatta alla dimensione cittadina. Tanti di noi sono volontari anche nella ciclofficina popolare “Rimessa in Movimento” che si occupa proprio di questo e che ha la sede sotto la tribuna del Novi Sad. Abbiamo voluto allargare tale iniziativa anche al mondo dell’università e vogliamo mostrare ai ragazzi che andare in bici è possibile, economico, sostenibile, ma è anche un’occasione per lo svago e per la socialità».
Basti pensare a un ragazzo che viene a studiare a Modena da un’altra zona d’Italia e che proprio nella bicicletta può trovare il mezzo migliore per spostarsi come fece Aaron: «Appena arrivato ho visto che qui tutti la usavano e così ne ho comprata una. E me l’hanno rubata. Ma da buon ingegnere meccanico non mi sono perso d’animo e, utilizzando vari pezzi buttati, me ne sono costruita una».
Abilità manuali che Aaron e gli altri ragazzi dell’associazione cercheranno di trasmettere a tutti coloro che aderiranno alla Ciclofficina studentesca nel corso di alcuni incontri formativi, che si terranno a partire dal prossimo venerdì: «Per un’oretta facciamo lezione teorica sulla meccanica della bici e su come fare manutenzione su camera d’aria, regolazione della sella, del manubrio ecc. Poi oltre a queste informazioni di base, aiutiamo i ragazzi che parteciperanno ad aggiustare le bici che potranno portare all’incontro. In più forniamo consigli antifurto: utilizzare U-Lock di buona qualità e non lasciare la bici incustodita neanche nelle scale di casa. Inoltre mai legare soltanto la ruota anteriore: i ladri la smontano e si portano via la bici. Occorre sempre assicurare anche il telaio».
Grande attenzione anche sul tema della sicurezza stradale e per questo già domani la Ciclofficina Studentesca Mo.Re. Bike organizzerà una pedalata in centro: «È una cosiddetta “critical mass”: ovvero un gruppo di biciclette che si spostano insieme per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla mobilità non inquinante. Inoltre vogliamo anche sottolineare l’importanza dei sistemi di sicurezza e in particolare l’uso delle luci».
Insomma buone pratiche in una Modena che ogni giorno fa i conti con lo smog: l’associazione in pochissimo tempo ha già raccolto 52 adesioni. —
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