Piano neve, confermato il sistema per l’allerta
Con il rosso scatta l’allarme e anche quest’inverno sarà valido il meccanismo che regola l’impatto sulla città a seconda delle precipitazioni
Dalla consegna dei sacchi di sale alle scuole all’affitto dei trattori e degli altri mezzi necessari, dai punti sensibili da monitorare anche per quanto riguarda il trasporto pubblico alle comunicazioni ai cittadini. Il nuovo piano neve per l’inverno 2019-2020 approvato dalla giunta comunale a inizio ottobre contiene tutte le indicazioni tecniche necessarie ad affrontare l’emergenza in caso di precipitazioni abbondanti e situazioni difficili.
Partendo dalla criticità della situazione, il piano conferma il sistema “semaforico” adottato negli anni passati: con il codice verde le nevicate sono deboli o intermittenti e i danni non sono prevedibili, anche se non si escludono problemi alla viabilità.
Con il codice giallo, invece, le precipitazioni sono moderate, con possibili disagi alla circolazione dei mezzi, fenomeni di rottura e caduta di rami e possibili interruzioni dei servizi e delle utenze. Situazione più grave con il semaforo arancione, che scatta quando le nevicate sono più intense e prolungate nel tempo, con diffusi rallentamenti e disagi sulle strade, caduta di rami e interruzioni prolungate dei servizi per i cittadini.
Il codice rosso scatta invece con nevicate molto intense e temperature abbondantemente sotto lo zero, comportando enormi disagi per la circolazione, utenze disattivate per diversi cittadini e possibili danni a immobili o strutture vulnerabili. Lo stesso sistema basato sui codici vale per la pioggia gelata.
Un aspetto sul quale il documento si sofferma è quello della sicurezza nella zona delle scuole: in caso di neve, ogni plesso scolastico gestito dal Comune riceverà almeno due sacchi di sale da spargere nelle aree interne e nei camminamenti pedonali, alla cui pulizia dovrà provvedere direttamente il personale presente nelle scuole del Settore istruzione.
Per quanto riguarda la viabilità, oltre ai 18 punti sensibili su tangenziali, cavalcavia e snodi importanti da tenere sotto stretta osservazione per evitare la paralisi della città, il documento indica i punti sensibili per il trasporto pubblico che Seta dovrà tenere sotto controllo: si tratta di tutte le fermate dell’autostazione, delle fermate presso la stazione ferroviaria, delle fermate urbane di Fer, e delle fermate urbane di Policlinico, ospedale di Baggiovara, ospedale Estense, largo Garibaldi e piazzale Risorgimento.
Ma dove verrà portata la neve che verrà rimossa dalle aree pubbliche? La zona scelta dal Settore ambiente e protezione civile del Comune è quella di via Divisione Acqui, nei pressi del PalaPanini. —
L.G.
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