Rapine e vittime sequestrate Presi i pendolari del crimine
I carabinieri arrestano quattro banditi: colpi in farmacie, negozi e abitazioni
Pendolari del crimine che si spostavano al nord per mettere a segno rapine ai danni di farmacie, esercizi commerciali e, in un caso, della proprietaria di un’abitazione. Spregiudicati e armati, hanno seminato il terrore tra Maranello, Vignola e Modena, con più colpi commessi fra il 3 aprile e il 19 maggio scorso. Ora, le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sassuolo, coordinati dal sostituto procuratore Mazzei, dall’aprile a giugno di quest’anno per la banda si sono spalancato le porte del carcere.
Si tratta di quattro rapinatori, tutti con residenza a Castelvortuno, nel Casertano: Giovanni e Giuseppe Stasi, il tunisino Jendouibi Wahid e un altro bandito di origine tunisina. Giovanni e Giuseppe Stasi sono fratelli e hanno 50 e 55 anni. I due tunisini hanno invece 29 e 38 anni. Tutti sono gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, ma non solo. Wahid aveva messo a segno una rapina in una farmacia a Reggio, il 14 giugno scorso. E sempre nel Reggiano è tristemente noto per minacciare le vittime con siringhe infette.
ALLARME SOCIALE
Colpi diversi, ma stesse modalità. Sono due le caratteristiche comuni a ognuno dei sei colpi su cui hanno indagato i militari. «Le vittime venivano sempre rinchiuse in una stanza e i malviventi agivano armati - spiegano il comandante della Compagnia di Sassuolo, Camillo Giovanni Meo, e il comandante del Norm Vito Agliano - Usavano guanti, avevano il volto travisato, parcheggiavano l’auto a diversi metri dall’obiettivo che veniva raggiunto a piedi». I quattro noleggiavano per ogni colpo un’auto differente presso la stessa concessionaria di Castel Volturno, il cui gestore non è indagato. Fondamentali nelle indagini sono stati i filmati della videosorveglianza e le testimonianze raccolte dai militari.
La raffica di rapine è iniziata il 3 aprile, quando i banditi hanno preso di mira la profumeria Caddy’s di via Magellano a Maranello. Dopo aver puntato la pistola contro le commesse sono scappati con il fondo cassa. L’11 aprile, a distanza di un’ora si sono consumate due rapina, a Vignola, ai danni delle farmacie Vignolese e Brodano- Bavutti. Il 7 maggio è toccato alla proprietaria di un’abitazione di via Per Spilamberto, sempre a Vignola. Due banditi si sono finti carabinieri che dovevano indagare sulle rapine in farmacia. Anche in questo caso, l’hanno scaraventata a terra, rinchiusa in una stanza. Il 17 maggio hanno colpito al Tigotà di Cittadella, Padova, portando via 1500 euro. Il 19 maggio sono ritornati a Modena dove hanno rapinato la farmacia San Faustino.
Il bottino delle sei rapine è di 51 mila euro. I fratelli Stasi sono stati raggiunti dai carabinieri presso conoscenti a Bassano del Grappa. Gli altri due a Castel Volturno. I quattro sono stati arrestati per concorso in rapina aggravata, e portati in carcere. —
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