Gazzetta di Modena

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verso il rinnovo del cda 

Fondazione, per gli ultimi posti l’insolito ticket Ateneo-Cgil

Davide Berti

Mancano tre nomi prima di eleggere il presidente: Cavicchioli resta superfavorito ma gli ultimi movimenti vanno contro l’accordo tra il sindaco e l’imprenditore

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Si avvicina la scadenza per il rinnovo della Fondazione di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio che resta il principale centro di potere della città, senza la quale molte attività culturali, di ricerca e di assistenza non sarebbero possibili. Avere una fondazione è per Modena una fortuna e quindi fa gola a tanti. Lo dimostra anche il percorso certamente non in discesa che ha portato ai nomi del nuovo consiglio di indirizzo che, stando agli equilibri politici, dovrebbe portare alla rielezione di Paolo Cavicchioli, che sarebbe così confermato presidente.

Mancano, però, ancora tre grandi elettori, i cosiddetti “consigliere cooptati”, che saranno scelti il 25 ottobre. E, come mai era accaduto in passato, anche tra i cooptati c’è stata parecchia battaglia. Del tutto insolito lo scenario che si è materializzato alla chiusura delle candidature, qualche giorno fa. Tre, come i posti, erano i nomi sui quali la maggioranza degli enti che afferiscono alla Fondazione avevano trovato un accordo: Ernest Owusu Trevisi, consigliere uscente, Sarah Olivero, espressione del mondo del terzo settore e Cristina Contri, già indicata e in pratica certa della cooptazione come da statuto in qualità di persona dotata di esperienza e professionalità nel settore dell’educazione, dell’istruzione e della formazione. Non ci doveva essere battaglia e invece un imprevedibile ticket tra Università, certamente non tutta, e Cgil ha messo in campo due nuove candidature che vanno contro lo scacchiere che era stato disegnato con l’accordo del sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dell’attuale presidente Paolo Cavicchioli.

Unimore, che già nomina tre consiglieri (Grazia Ghermandi, Davide Mazzi e Renzo Lambertini) e che aveva fatto quadrato con la Curia per l’indicazione del ricercatore Matteo Al Kalak, ha presentato la candidatura di Anto De Pol, in consiglio di indirizzo già nel 2000. Accanto al suo nome anche quello di Renza Barani, vicepresidente nazionale di Federconsumatori e espressione della Cgil. Il suo nome era stato fatto anche nelle settimane scorse, poi non si era trovato l’accordo. È proprio dagli ambienti dell’università che si avverte parecchio nervosismo per questo colpo di coda che arriva proprio a pochi giorni dal passaggio di consegne tra Angelo Oreste Andrisano, rettore uscente che ha firmato tutte le ultime candidature, e il professore Carlo Adolfo Porro che entrerà in carica il prossimo 1 novembre.

Ultima tappa del rinnovo delle cariche sarà, giovedì 4 novembre, la seduta del nuovo Consiglio d’Indirizzo per l’elezione del presidente, del Consiglio d’Amministrazione e dei componenti del Consiglio dei Revisori. Tutti i componenti degli organi istituzionali della Fondazione resteranno in carica fino all’approvazione dell’ultimo Bilancio, nell’aprile del 2023. —





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