Il Pd attacca Pelloni per l’assenza a Bruxelles Ma Costantini lo difende
vignola. Nei giorni scorsi i sindaci delle Terre di Castelli si sono recati a Bruxelles dove, nel cuore dell’Europa, hanno firmato un patto che li impegna ad adottare misure a favore dell’ambiente entro il 2030, tramite il cosiddetto Paesc. A quella trasferta non ha partecipato, per motivi di natura personale, il primo cittadino di Vignola Simone Pelloni. La cosa non è piaciuta al Pd di Vignola: «Eravamo l’unica amministrazione assente fra gli otto Comuni che compongono l’Unione - attacca il consigliere Niccolò Pesci - Peccato. Allarma il modo con cui questa Amministrazione affronta il tema dell'ambiente, un misto di arroganza e autosufficienza molto discutibile: le sfide che abbiamo di fronte richiedono un impegno e uno sforzo condivisi da parte di tutti, indipendentemente dal colore politico, e sarebbe un tragico errore ritenere di fronteggiarle in ordine sparso, senza un vero coordinamento anche a livello locale. Speriamo in una maggiore presenza e sollecitudine durante i prossimi passaggi in Unione, quando si tratterà di discutere e implementare il piano per i nostri enti». Nel dibattito interviene anche il sindaco Pd di Spilamberto, Umberto Costantini, che difende il collega (leghista) di Vignola: «Non mi straccio le vesti - spiega Costantini - per l’assenza di Pelloni, che peraltro era giustificata. Conosco Simone e so, come dimostrato nella scelta di passare al Porta a porta, quale sia il suo impegno nella tutela dell’ambiente. Per quanto riguarda nello specifico la trasferta di Bruxelles, è vero che essere in Europa significa allacciare contatti e rapporti importantissimi, ma è altrettanto vero che la firma è stato un atto formale. Conterà molto di più quello che concretamente faremo come Unione Terre di Castelli per il bene dell’ambiente. E sono sicuro che in questo Pelloni sarà in sintonia con me, così come lo saranno tutte le altre amministrazioni del nostro territorio». —
GIB
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