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La nuova casa protetta: «75 posti e due alloggi a servizio del distretto»

La nuova casa protetta: «75 posti e due alloggi a servizio del distretto»

Inaugurata la struttura intercomunale costata 7,4 milioni Realizzata da Domus. Scoperto monumento a Dalla Chiesa

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RAVARINO. A poco più di 2 anni dalla posa della prima pietra, ieri una folla di autorità e cittadini ha inaugurato la nuova Casa Residenza per Anziani distrettuale in via Pertini a Ravarino: «Il trasferimento degli anziani dalla vecchia all’attuale struttura inizierà nelle prossime settimane: si è scelto di aprire e presentare la struttura al pubblico ed ai familiari prima che gli ospiti vi prendano posto, così da evitare situazioni di affollamento», ha spiegato il sindaco Maurizia Rebecchi. La nuova Casa Residenza per Anziani avrà valenza distrettuale, così come quella ormai in dismissione. I posti saranno 75 - il massimo consentito dalle normative - 15 in più.

Sono inoltre previsti un Centro Diurno e due alloggi protetti che, collegati alla struttura principale, sono pensati per ospitare persone parzialmente autosufficienti e che potranno usufruire di determinati servizi di assistenza su richiesta, conservando autonomia.

«Con questa nuova struttura, si punta a dare una risposta adeguata alle persone non più autosufficienti residenti nei sei Comuni del Distretto Socio-sanitario 7, coincidente con l'Unione Comuni del Sorbara : Bastiglia, Bomporto, Castelfranco, San Cesario, Nonantola e Ravarino», hanno spiegato ieri i sindaci del territorio, intervenuti assieme al presidente di Domus Assistenza, Gaetano De Vinco, al presidente della Regione Bonaccini e a tanti altri, compreso il picchetto dei carabinieri in onore del generale Dalla Chiesa.

La nuova struttura è stata realizzata dalla “Società di progetto Casa Residenza Dalla Chiesa”, aggiudicataria dell’opera attraverso gara pubblica e di cui Domus Assistenza è capofila. Un progetto di finanza, unico nel suo genere in Regione, per la complessità e per l’impegno economico previsto, che vale in complesso 7,4 milioni. È stata realizzata dal partner privato che gestirà per 30 anni la nuova struttura.

La remunerazione del capitale attraverso i flussi che deriveranno dalla gestione e costituisce l’essenza della finanza di progetto. Il terreno è stato messo a disposizione dal Comune e importanti contributi sono pervenuti anche da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per 2.7 milioni di euro e della Regione per 265mila euro.

A seguire sono stati inaugurati un monumento dedicato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ed è stata scoperta una targa in memoria della famiglia Fregni. —

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