Gazzetta di Modena

Modena

Fonderie Modena chiude, in 100 a rischio

Stefano Turcato

I soci Vicentini e Zardo avevano deciso di portare la produzione a Camposampiero e ora hanno virato su Schio

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Delle Fonderie Cooperative di Modena da tempo si parla quasi esclusivamente per l’inquinamento determinato dall’azienda, per le comprensibili lamentele dei residenti nel quartiere Madonnina, per la chiusura decisa dal Comune entro il 2022 e relativo trasferimento in altra sede modenese. Ora su queste Fonderie aleggia un’altra minaccia che coinvolge pesantemente l’occupazione di un centinaio di lavoratori. Da fonti sindacali padovane arriva la notizia dell’imminente chiusura del sito produttivo modenese perchè Franco Vicentini e Paolo Zardo, titolari dell’azienda padovana Vdp e detentori del controllo della società modenese, hanno confermato la volontà di chiudere il sito modenese per trasferire la produzione in Veneto. In un primo tempo la loro scelta riguardava il sito di Camposampiero (Padova) ma ora hanno mutato i programmi in seguito all’acquisizione di un’altra realtà produttiva: Zen Fonderie di Albignasego (Padova), dove verrebbe appunto portata la produzione attuale di Modena e del Ferrarese, che coinvolge un centinaio di lavoratori, quasi tutti a Modena e una minima parte nelle Fonderie Ferraresi.

«Iniziamo a sapere altre verità sul futuro di queste Fonderie - rivelano i sindacalisti padovani Loris Scarpa, Fiom, e Gregorio Loregian, Fim - La Vdp è socio di un'azienda importante e storica, Fonderie Cooperative di Modena. In quella realtà ci sono cento lavoratori a rischio perché quella fonderia cesserà l’attività. La Vdp aveva acquistato la Anselmi per trasferire i volumi da Modena a Camposampiero, dov'era previsto un macroinvestimento. Costava meno acquistare la Zen. Così adesso ci troviamo con un bel problema occupazionale a Modena, con la Anselmi che deve portare alcune attività a Schio e magari presto viene fuori che portano nel Vicentino anche Albignasego. Ma di ricadute occupazionali non ne vogliono discutere. Non hanno voluto prorogare un terzo anno di contratto di solidarietà, non hanno voluto discutere degli esuberi quando avevamo proposto un percorso di uscite volontarie. Hanno voluto comprare la Zen e ora vanno ai licenziamenti individuali per bypassare il sindacato e andare a 4 licenziamenti ogni 120 giorni, la formula che gli permette di evitare il confronto con i sindacati».

« A questo punto - aggiunge Scarpa - ci coordineremo con i colleghi modenesi dei sindacati per attuare una strategia comune». Ieri i lavoratori padovani delle Fonderie, arrabbiati per la posizione della proprietà, sono scesi in strada per scioperare. —

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