Lilian sarà cittadina onoraria di Pavullo
Sabato la venezuelana Tintori otterrà l’onorificenza nel comune dove nacque nonna Valentina che oggi ha 102 anni
Ci sono voluti quasi tre anni d’attesa, ma il momento è arrivato: sabato l’attivista venezuelana Lilian Tintori sarà a Pavullo per ricevere la cittadinanza onoraria. La cerimonia è in programma dalle 10 in sala consiliare e sarà un momento ricco di significato sotto molteplici aspetti. Innanzitutto quello famigliare di ricongiungimento alle origini, che farà tanto piacere alla sua adorata nonna Valentina Tintori, oggi 102enne in Venezuela ma nata a Monzone il 6 gennaio 1917. Dove il 14 marzo 1945 nacque anche suo figlio Franco Tintori, il papà di Lilian, emigrato prima in Argentina e poi dal 1973 in Venezuela, dove si fece una famiglia sposando Lilian Parra. E qui si trasferì anche Valentina, nonna e riferimento per Lilian, ancor di più quando nel 2008 Franco morì a causa di un incidente e dell'impossibilità di avere cure adeguate nel Venezuela segnato dal dramma della dittatura di Hugo Chávez. Anche per questo Lilian ha mantenuto una determinazione assoluta nella lotta contro il regime. E qui si innesta il discorso politico-umanitario, che è poi la ragione dell’onorificenza. Lilian è infatti moglie di Leopoldo Lopez Mendoza, il fondatore di Volontà Popolare, partito progressista fieramente avverso a Chavez prima e a Maduro poi. La speranza di democrazia per il Paese, di cui era pronto ad assumere la guida tanto che c’era già chi chiamava Lilian “primiera dama”. Poi le cose si sono complicate, anche se Lopez continua la lotta assieme all’amico Juan Guaidó. Ma Lilian negli anni si è distinta anche per la collaborazione con fondazioni e organizzazioni no profit internazionali per i diritti umani.
TRE ANNI D’ATTESA
Da qui nacque nel febbraio 2016 in Consiglio a Pavullo la prima proposta di conferimento della cittadinanza onoraria con la mozione sottoscritta da Gianni Bernardoni e Davide Venturelli, che scatenò un vivace dibattito tra l’opposizione e la maggioranza di centrosinistra che non considerava una dittatura quella di Maduro. A parte l’italo-venezuelano Valter Casolari, con cui si consumò una frattura a sinistra. L’impegno sottoscritto fu troppo vago, tanto che il 26 novembre 2016 Venturelli assieme a Fabio Catani ripresentò la richiesta che ottenne allora il via libera all'unanimità, anche dal centrosinistra. E il 26 gennaio 2017 il sindaco Biolchini con atto di giunta ha attribuito la cittadinanza a Lilian. Che però è mai riuscita a ritirarla, per il divieto d’espatrio imposto da Maduro. Ma nei mesi scorsi, mentre il marito Lopez si è rifugiato nell’ambasciata spagnola di Caracas, Lilian è riuscita ad arrivare con i figli a Madrid, dove si è stabilita in esilio con l’appoggio del suocero Leopoldo Lopez Gil, nel frattempo eletto eurodeputato. Da qui la libertà di arrivare venerdì pomeriggio all’aeroporto di Bologna, da dove Valter Casolari la porterà a Pavullo. Oltre che per l’onorificenza, Lilian viene anche per incontrare i tanti parenti della famiglia Tintori (Tintorri in origine) a Monzone, dove la guiderà Venturelli: «È una gioia immensa averla qui - commenta - faremo di tutto per assicurarle l’accoglienza più calorosa». Soddisfazione anche dalla comunità italo-venezuelana pavullese: «Finalmente Lilian potrà vedere i luoghi d'origine della sua famiglia - sottolinea la referente Odilia Quattrini - so che ci teneva moltissimo». —
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