Manuel, grave ma ha parlato con la madre
Già oggi, forse, passerà dalla Rianimazione al reparto Grandi Ustionati. Il papà: «Preparavamo il laurino, distrazione fatale»
«È stato solo un attimo. Un errore. Non abbiamo spento la fiamma del fornello prima di versare l’alcol nello sciroppo di acqua e zucchero con cui stavamo preparando il laurino. Così è successa la disgrazia».
Mario Salvato parla con fatica nel suo appartamento a Pozza dopo la fiammata e l’esplosione che domenica pomeriggio ha distrutto la cucina in cui il figlio Manuel stava dando una mano ai genitori nel preparare il liquore.
Evidentemente, come ricostruito dal padre, qualche goccia di troppo deve essere caduta sulla fiamma innescando fiammata e scoppio.
Un disastro. Subito i genitori hanno fatto il possibile per spegnere le fiamme che avevano avvolto i loro vestiti, incendiandoli. I sanitari del 118, immediatamente avvertiti dai vicini, sono intervenuti per mettere in salvo il ragazzo che era quello messo peggio. Ora è in Rianimazione presso l’ospedale Maggiore di Parma ma forse già oggi potrà essere trasferito nel reparto riservato ai grandi ustionati.
Un passo in avanti? I medici mantengono uno stretto riserbo sulla prognosi che resta riservata e lo sarà ancora per alcuni giorni, ma i primi a tenere viva la speranza sono proprio i genitori del ragazzo. La madre Loredana Tagliata ieri ha raggiunto Manuel a Parma ed è rimasta con lui assieme al fratello. Nello scoppio in cucina lei ha riportato solo una leggera bruciatura tra la tempia e la guancia ed è stata dimessa poco dopo essere stata portata a Baggiovara. Il marito Mario invece ha avuto ustioni su varie parti del corpo ma molto più lievi. Ieri mattina all’alba quando è uscito da Baggiovara ed è tornato nell’appartamento di via Rossini aveva braccia e gambe fasciate a protezione delle medicazioni effettuate in ospedale. «Un attimo di distrazione ha creato tutto questo guaio» dice ancora Salvato indicando la cucina dove sono evidenti le bruciature sul piano di cottura. Il cagnolino si è salvato e così pure i canarini, ma la normalità è ancora lontana in quell’appartamento al terzo piano. La maggiore preoccupazione è ovviamente per il figlio ustionato, ma anche la madre, che lavora alle Poste, deve ancora riprendersi dallo shock. La famiglia molto nota è benvoluta in paese. Anche gli altri condomini, una quindicina di famiglie nel palazzo, si augurano che possano tornare presto tutti insieme. —
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