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Tangenziale, decolla l’ipotesi Bottegone

Daniele Montanari
Tangenziale, decolla l’ipotesi Bottegone

Tramonta il progetto viadotto. Regione e Provincia con Lapam che vuole il traffico pesante tra Miceno e Pratolino  

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Di fronte all'urgenza di realizzare un bypass di Pavullo, va ripensato il progetto della tangenziale abbandonando l'idea di viadotto per una meno ambiziosa ma più economica e veloce da realizzare: l'allargamento e adeguamento del tracciato esistente di via Bottegone.

È quanto ha chiesto lunedì il segretario generale Lapam Carlo Alberto Rossi al convegno sul futuro della montagna. E da parte sua l'assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini ha detto di aspettarsi in tal senso un progetto dal Comune di Pavullo già nel 2020. Potrebbe essere a una svolta il principale problema viario del Frignano, tale tanto per Pavullo (per snellire i flussi di traffico in mezzo al paese) quanto per gli altri comuni e i pendolari che vanno in pianura.

Per decongestionare Pavullo e abbreviare sulla Giardini (salendo) i tempi per raggiungere Lama Mocogno e l'alto Appennino serve una strada di scorrimento che girando a destra alla rotonda della Mirage lungo via Bottegone arrivi a Miceno e si innesti sulla Malandrone-Pratolino già allargata (quasi tutta: manca uno stralcio). Finora si era sempre sperato in un maxi investimento del governo con viadotto di attraversamento della vallata.

Ma il raddoppio in atto del polo industriale di Sant'Antonio, che ha già aumentato di parecchio i carichi di traffico sulla Giardini non permette di aspettare.

Rossi l'ha detto chiaro: «Gli investimenti devono essere accompagnati da una mobilità adeguata: ci sono segnali positivi come i lavori sul Carrai e il via libera alla rotonda tra la Statale 12 e la Sp 3 per Serra. Ma il traffico cittadino a Pavullo resta un problema. In alcuni momenti della giornata è congestionato sia per i residenti che per chi attraversa il capoluogo. Per noi oggi la soluzione sarebbe quella di recuperare l’idea di una variante della Statale 12 di cui si è parlato negli anni, ma che non ha trovato alcun riscontro progettuale: un collegamento funzionale che parta dalla rotonda della Mirage potenziando la strada secondaria esistente fino all’innesto con la località del Malandrone. Creando così un'alternativa tangenziale che proseguendo per Pratolino si ricongiunga alla Statale 12 a sud di Pavullo per proseguire verso Lama».

L'assessore Donini non solo ha condiviso, ma ha premuto l'acceleratore. «Essendo la strada in questione (via Bottegone, ndr) comunale, il progetto non può essere finanziato dalla Regione – ha spiegato - ma si può realizzare con fondi europei: ci aspettiamo che il Comune di Pavullo ci invii il progetto entro il 2020, così da poterlo inserire in quelli da finanziare con i fondi strutturali comunitari 2021-2028. Come in tutte le cose, chi prima arriva meglio alloggia». Così ha fatto capire che se si perde il treno adesso potrebbe volerci un bel po' prima che ripassi.

Il presidente della Provincia Tomei ha mostrato di appoggiare l'idea della tangenziale “economica”. Certo il progetto è una bella sfida: il tracciato attuale di via Bottegone, oltre ad essere stretto, è tortuoso con tratti anche in forte pendenza: si riusciranno a rendere accessibili al traffico pesante? —



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