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Via Roosevelt, ciclabile interrotta Residenti e negozianti protestano

Serena Arbizzi
Via Roosevelt, ciclabile interrotta Residenti e negozianti protestano

Affisso striscione e promossa raccolta firme per mettere in sicurezza la pista e aggiungere le strisce

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Pedoni che attraversano la strada rischiando di essere travolti. Ciclisti contromano. Pista ciclabile interrotta e deviata in un altro tratto che non viene seguito da nessun ciclista, perché poco intuitivo e scomodo.

Cibeno, all’altezza del mulino si presenta così. E residenti e commercianti sono inferociti per la mancanza di sicurezza di pedoni e ciclisti, nonché l’incuria dello stabile, di proprietà di un privato, su cui sorgono erbacce. Tanto che hanno affisso un cartello perché la ciclabile venga ripristinata. È scattata anche una petizione sia per la pista, sia perché vengano disegnate le strisce pedonali di fronte alla farmacia.

I COMMERCIANTI

«Io odio il mulino - confida l’edicolante e tabaccaia Fabrizia Soncini - La pista ciclabile indicata come deviazione non la fa nessuno, perché è scomoda. La diretta conseguenza è che tutti i ciclisti pedalano contromano in via Roosevelt, sulla carreggiata, senza la protezione della pista. Faccio notare, inoltre, che le strisce pedonali di fronte all’edicola vanno a finire... contro le transenne che delimitano il cantiere, esistente ormai da anni».

«Come immagine è brutta - aggiunge Monica Cavazza, titolare della pizzeria Cilba, a pochi metri dal mulino - Neanche attraverso la ricostruzione dopo il terremoto si è riusciti a farla mettere a posto. Il tetto, tempo fa, ha pure preso fuoco. Per non parlare degli incidenti che si susseguono spesso. Ormai crediamo che quel mulino rimarrà in piedi per sempre».

Spostandosi alla farmacia Soliani, lo stato d’animo è sempre lo stesso, con l’aggiunta di un altro particolare fastidioso. «Abbiamo raccolto le firme necessarie perché non c’è un passaggio pedonale che porti dai medici, dall’altra parte della strada, e viceversa - afferma la farmacista Patrizia Salardi I nostri clienti sono costretti a fare corse azzardate. Per chi usa la bicicletta è altrettanto pericoloso». Anche Sonia Gallegari, de “Il pane del fornaio” giudica «pericolosa la ciclabile».

IL PROGETTO

Il Comune fa sapere che è stato affidato un progetto per superare il “nodo mulino”. «È credibile che una soluzione arrivi nel 2020 - fanno sapere dall’amministrazione - Sia per la sistemazione della pista di via Roosevelt, sia per il mulino. ora la pista ciclabile è stata deviata sul passaggio di un terreno a uso pubblico. Il mulino non è nostro: quando riceveremo il via libera prenderemo i necessari provvedimenti». Il mulino, tra l’altro, è sottoposto a un vincolo: dettaglio che complica ulteriormente le cose. Le operazioni di ripristino di pista ciclabile e della vecchia struttura sono state inserite a bilancio per una somma che va dai 400 ai 500 mila euro. —

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