Gazzetta di Modena

Modena

EMERGENZA in diversi territori 

Coperture telefoniche: sono in arrivo tre ripetitori

Daniele Montanari

Lavori a Tagliole per garantire il segnale alla vallata e fino a Rotari di Fiumalbo Poi interventi a Piandelagotti e nella zona di Fanano. 350mila euro dalla Regione

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«Presto arriveranno in Appennino nuovi ripetitori per risolvere o limitare di molto i problemi di mancata copertura telefonica». Lo sottolinea Giovanni Battista Pasini in veste di presidente regionale dell'Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) tornando sull'articolo uscito domenica sulla Gazzetta con la mappatura delle aree ancora a “nessun segnale” nella nostra montagna. Una geografia critica stilata proprio dall'Uncem a livello nazionale, facendo emergere nel modenese, a fronte di 1.450 segnalazioni, situazioni estremamente problematiche. Telefono muto in particolare a Fanano nelle zone di Fellicarolo, Cimoncino e Croce Arcana, ma anche tra il lago Scaffaiolo e il Cimone. Pressoché lo stesso quadro tra Pievepelago e Fiumalbo, con aree di isolamento a Tagliole, Rotari, lago Santo, sul monte Giovo e il Rondinaio. Ma anche a Ligorzano (Serra) nonostante l'ubicazione sulla Giardini è netta crisi di segnale. «Conosco bene quelle situazioni, perché come Uncem in accordo con Regione e Lepida (l'agenzia regionale che si occupa di infrastrutture per le telecomunicazioni, ndr) nel 2017 abbiamo avviato, tramite schede, una ricognizione presso tutti i comuni montani dell'Emilia Romagna per fare emergere le aree di criticità. Sulla base di quest'elenco la Regione nel 2018 ha effettuato un primo stanziamento di 450mila euro che ha permesso tramite Lepida l'istallazione di otto tralicci in aree cosiddette “a fallimento di mercato”, perché nessun operatore è disponibile a investirvi a fronte della bassa popolazione». Riconoscendo invece un interesse pubblico alla garanzia di servizio, Lepida per conto della Regione realizza il ripetitore e poi lo mette a disposizione del mercato.

3 RIPETITORI IN ARRIVO «Quest'anno – continua Pasini – la Regione ha stanziato altri 350mila euro. Abbiamo fatto un aggiornamento nelle settimane scorse: andranno a risolvere o comunque migliorare sensibilmente diverse situazioni nell'Appennino modenese. A partire da Tagliole, dove sono già stati assegnati i lavori per un ripetitore, speriamo pronto entro l'anno, che darà segnale alla vallata e fino a Rotari, nel fiumalbino. Un altro sarà istallato a Piandelagotti (Frassinoro), dove i tempi si sono un po' allungati per problemi nel reperimento area. E un altro verrà posizionato a Fanano per le zone non servite. Questo ovviamente non vuol dire che in montagna il cellulare prenderà dappertutto: essendo il segnale visivo, rimarranno ancora vallate non raggiungibili per cui abbiamo chiesto altri fondi. Ma la situazione migliorerà di molto». «L'area per istallare il traliccio a copertura di Fellicarolo, Canevare e Cimoncino è già stata individuata – conferma il sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli – e a primavera contiamo di essere operativi». L'istallazione non sarà a Trentino, come era stato ipotizzato in passato, ma in un punto comunque strategico per un efficace trasmissione del segnale nella vallata. Che è di notevole richiamo turistico, soprattutto a luglio e agosto, quando si registrano con un po' di ironia vere e proprie “cacce al segnale” da parte dei visitatori. La prossima estate dovrebbero diventare solo un ricordo. —

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