Contributo per pagare i mutui Le banche smorzano il progetto
La Regione dà soldi per sostenere i maggiori interessi imposti dalle rate bloccate Platis: «Ma chi ha surrogato il contratto viene escluso. Decine di sfollati illusi»
Doccia gelata e senso di impotenza per tanti terremotati che si erano illusi di poter ottenere un aiuto dalla Regione per pagare un surplus di interessi bancari, cresciuti a causa della sospensione dei mutui. Lo segnala Antonio Platis di Forza Italia, che spiega: l’ordinanza 23 del commissario Bonaccini aveva l’obiettivo di sostenere economicamente l’esborso, ma la norma è stata scritta in modo tale che la platea di beneficiari si sia drasticamente ristretta.
“I soggetti intestatari di mutui e finanziamenti in essere e non classificati in sofferenza entro la data del 31/12/2018...” riporta il primo comma delle disposizioni. Ed è il passaggio “in essere” a limitare il numero di terremotati che si vedranno riconosciuti la liquidazione dell’85% entro 60 giorni e il residuo 15% entro il 31 maggio.
L’incongruenza l’hanno fatta emergere le banche a cui i proprietari si sono rivolti per completare la documentazione necessaria ad inoltrare la richiesta di rimborso. Chi ha sfruttato la surroga del mutuo - il passaggio da una banca ad un’altra che magari garantiva condizioni migliorative - è infatti formalmente escluso dal momento che il suo contratto iniziale va considerato interrotto a fronte di quello nuovo. C’è anche chi, presentandosi in banca con la documentazione e convinto di vedersi sgravare un importante quota interessi ha scoperto di essere estromesso e, salvo nuove disposizioni della Regione, dovrà versare anche 10mila euro.
«Ho incontrato un cittadino che, con una casa “inagibile E”, aveva ottenuto la sospensione del mutuo ed accumulato oltre 10mila euro di interessi passivi in più - aggiunge Antonio Platis, capogruppo in Provincia e candidato alle Regionali - Il suo istituto di credito al tempo del sisma, pochi giorni dopo l’ordinanza, aveva prodotto la certificazione necessaria per liquidare, ma pochi giorni fa ha chiamato dicendo che quella certificazione non è valida perché nel frattempo aveva cambiato banca. È necessario intervenire con una nuova ordinanza che tuteli tutti i terremotati. Tra l’altro ci troviamo nel paradosso per cui chi non ha subito danni dal sisma, ma ha avuto la sospensione automatica del mutuo per alcuni mesi, ha diritto al rimborso; mentre chi ha avuto un danno alla casa ma surrogato il mutuo è escluso. A questi si aggiungono coloro che hanno estinto il mutuo volontariamente o per scadenza naturale: anche loro sono esclusi dall’ordinanza. Insomma, pasticci su pasticci». —
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