Gazzetta di Modena

Modena

I COOPTATI DEL COMUNE 

Fondazione, entra la Barani e Cavicchioli si indebolisce

L.G.

Scelti i tre ultimi consiglieri: non c'è Sarah Oliviero, che aveva l’ok del sindaco  dentro anche Ernest Trevisi e Cristina Contri. Attesa per la scelta del presidente

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Battaglia doveva essere e battaglia è stata, e anche con qualche colpo di scena. Perché la scelta dei tre ultimi consiglieri di indirizzo della Fondazione di Modena, i cooptati, è andata almeno in parte contro le decisioni prese dalla maggioranza degli enti che afferiscono alla Fondazione, a partire dal Comune di Modena.

Ma chi sono dunque gli ultimi tre consiglieri che completeranno la rosa del cdi, in attesa della scelta del nuovo presidente (che sarà ancora Paolo Cavicchioli) e del cda?

I tre cooptati sono Renza Barani, Cristina Contri ed Ernest Owusu Trevisi. E il nome al centro della contesa è proprio il primo, dal momento che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, insieme allo stesso Cavicchioli, puntava all’ingresso nel cdi di Sarah Oliviero, espressione del mondo del terzo settore: alla fine, però, a spuntarla è stata Renza Barani, consigliere uscente e vicepresidente nazionale di Federconsumatori con delega alle telecomunicazioni, turismo, terzo settore e sviluppo digitale. Tutto come previsto, invece, per Cristina Contri, insegnante di scuola primaria e direttrice scientifica della rivista Cooperazione educativa, e per l’avvocato Ernest Owusu Trevisi, confermato nel cdi tra i cooptati dopo che la sinistra gli aveva preferito Sandra Mattioli.

Una scelta che ha portato di conseguenza a scartare il professor Anto De Pol, sul quale c’era stato una sorta di blitz con un insolito ticket Ateneo-Cgil.

Scelte, soprattutto per quanto riguarda Barani, che sulla carta indeboliscono almeno in parte il sindaco Muzzarelli e lo stesso Cavicchioli, per il quale comunque non ci saranno problemi per la riconferma. L’ultima tappa sarà quindi quella di giovedì 4 novembre, con la seduta del Consiglio d’indirizzo per l’elezione del presidente, del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori.

Tutti i componenti degli organi istituzionali della Fondazione resteranno in carica fino all’approvazione dell’ultimo bilancio, nell’aprile del 2023. —

L.G.



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