Il minilaboratorio dei tortellini è davvero fra le mura di casa
social decisivi
Lei si chiama Alessandra Broglia, la sua impresa Oro e tradizione antica, anche se la denominazione doveva essere legata al territorio, se non fosse già stato registrato il nome prescelto. L’attività della microazienda di Alessandra è stata fra le protagoniste della rassegna “Cambiamenti” di Cna.
Il prodotto innovativo certo non è: è la pasta fatta in casa, come tortellini, tortelloni e pasta fresca in genere. Innovativo, però, è il modo per farli: in casa, sfruttando la possibilità offerta dalla legge per la creazione di microlaboratori domestici: «Ho aperto il cassetto dei ricordi da una parte - racconta - e il computer dall’altra, e dalla nostalgia per la pasta che la nonna faceva ogni giorno, la mia passione per la cucina e la scoperta di un’associazione in grado di aiutarmi a realizzare il mio sogno: e ho iniziato questa attività».
Un lavoro che non si limita ad attorcigliare con maestria i tortellini o a dosare gli ingredienti. «Vado a cercare personalmente la materia prima, anche se l’ingrediente segreto non è né il prosciutto, né il Parmigiano ma piuttosto l’amore che metto nei miei prodotti». La produzione per ora è limitata: «Lavoro solo su ordinazione - continua Alessandra - e faccio una media, per quanto riguarda i soli tortellini, di una ventina di chilogrammi a settimana (che, tradotto nel vocabolario rezdoriano, fanno 80, 85 uova), ma possiamo arrivare a 90». E i clienti? «Passaparola e social: Facebook ed Instagram sono strumenti utilissimi, anche per un prodotto tradizionale come il mio». —
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