Una firma del Ministero e il Multisala sarà realtà
Tra poche settimane l’ok al finanziamento dello Stato. Sarà gestito dal Victoria. Sei sale e attività commerciali. Lavori a inizio 2020
È il primo in cima alla lista e quando il direttore generale del ministero della Cultura a inizio dicembre metterà quella firma che sbloccherà il finanziamento di circa 2,4 milioni i giochi saranno fatti. E il cantiere potrà partire. «Presumibilmente a inizio anno, diciamo marzo, con una data di apertura già prevista per il settembre 2021. Tutto il resto è già concordato. Manca solo quella firma al Ministero», dice sicuro l’architetto Franco Canale, padre del progetto del futuro multisala, atteso da anni, e che sorgerà nell’area adiacente al club La Marchesa, affacciato sul futuro proseguimento della tangenziale nord della cittadina. Il cantiere doveva partire già un paio di anni fa, ma poi un soggetto escluso dai possibili contributi Ministeriali previsti dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2017 che prevedeva fondi per un piano straordinario di potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali, aveva di fatto bloccato tutto. Ricorso al Tar del Lazio che poi è stato respinto e, dunque, tutto l’iter per la realizzazione dell’opera e il finanziamento del multisala è ripartito anche a Mirandola. Già approvato il progetto definitivo che prevede sei sale; già avuto il sì di Anas per uno svincolo diretto al Multisala quando sarà completata la tangenziale; già fatta la Conferenza dei Servizi e ottenuta la Via (valutazione di impatto ambientale), per l’accantieramento manca quella firma del ministero che sblocca fondi per 2,4 milioni. Che andranno alla società Vic, “satellite” del cinema Victoria di Modena, che acquisterà la proprietà dei muri delle sei sale cinematografiche (capienza complessiva di 1200 persone, ma non si esclude ne venga realizzata una settima). “Multiplex” questo il nome del multisala della cittadina dei Pico, è un progetto che fa capo a Iures Baraldi e famiglia, attraverso l’Immobiliare La Marchesa. Il primo stralcio dell’opera prevede di realizzarlo su una superficie di 3500 mq con sei-sette sale e, ovviamente, anche una galleria che ospiterà ristoranti e altri esercizi commerciali.
«Noi siamo pronti. Quella firma al Ministero che pare prevista a settimane, ufficializzerà l’accordo che abbiamo già raggiunto tra gli investitori che hanno creduto nel nostro progetto. Dopo quello definitivo passeremo a quello esecutivo e al cantiere... Credo proprio che sia la volta buona. La Bassa e tutta questa grande area della provincia ne hanno bisogno», commenta Baraldi. Ottocento i parcheggi al servizio del “Multiplex” frutto della mente dell’architetto Franco Canale di Artestudio, già padre del “Victoria”, del carpigiano “Space City”, dell’ “Emiro” di Rubiera, del bolognese “Starcity”...
Costo dell’investimento? Circa 12 milioni di euro che giustificano l’attesa e i ritardi nell’inizio del cantiere di una struttura che avrà l’effetto di calamitare presenze non solo dal modenese, ma pure dal vicino mantovano. —
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