Gazzetta di Modena

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Medolla  

La Pellacani riapre la sede ricostruita e accoglie il parroco

— L.M.

Festa in via Roma nella dimora della Fondazione dedicata alla poetessa e al marito Ospitalità anche alla Caritas Il ritrovo di sei sindaci del paese

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MEDOLLA. È stata una festa di tutta la comunità quella per l’inaugurazione della sede della Fondazione Castello Pellacani, in via Roma, abbattuta e ricostruita dopo il sisma. Tanti cittadini hanno reso omaggio ad Ada Pellacani Castello, scrittrice, giornalista e poetessa medollese, scomparsa nel 2004 a 102 anni, alla quale la Fondazione è intitolata. Ada è stata una grande benefattrice e sui terreni da lei donati al Comune sono sorti un condominio di edilizia residenziale pubblica, le micro residenze assistite di Asp e le villette Bitassi. A fare gli onori di casa Enzo Rinaldi, già sindaco di Medolla, presidente della Fondazione nata nel 1989 e intitolata anche al marito di Ada, Gerolamo. Presenti tra gli altri il governatore Stefano Bonaccini, il consigliere regionale Enrico Campedelli, il sindaco Alberto Calciolari, esponenti di Giunta e Consiglio, il parroco don Emilio Bernardoni e il precedente don Davide Sighinolfi, la dirigente scolastica di San Prospero-Medolla Rachele De Palma. Si sono ritrovati anche sei ex sindaci: Mirko Bruschi, Ugo Bortoli, Massimo Belfiori, Enzo Rinaldi, Filippo Molinari e Calciolari. Il recupero della sede, progettato dallo studio di Marco Zini, è costato 760mila euro, 560 mila di contributo regionale per la ricostruzione e circa 200mila mila di risorse della Fondazione. Oggi l’edificio è antisismico, a basso consumo energetico e sfrutta risorse rinnovabili quali i pannelli fotovoltaici. Nella sede sarà ospitata anche la Caritas, mentre l’appartamento al piano superiore verrà abitato da don Emilio fino al termine dei lavori di recupero della canonica, anch’essa danneggiata dal sisma. Parte degli spazi interni saranno utilizzati per le attività dell’ente e accoglieranno gli arredi e i libri di Ada “sopravvissuti” al sisma e recuperati dai vigili del fuoco prima delle demolizione. La cerimonia si è conclusa con l’assegnazione di tre borse di studio di mille euro ciascuna a tre studentesse. — L.M.



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