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modenatur e apt 

«Siamo in grande espansione Il biglietto Unesco, una svolta»

S.L.

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«Lavoriamo sette giorni su sette e penso che i risultati si vedano». Francesca Soffici dell’agenzia Modenatur, vent’anni di lavoro qui dopo una laurea in economia turistica, ci mette entusiasmo e operatività quotidiana. Un ingrediente fondamentale quando si accompagnano in giro le organizzazioni turistiche straniere. «Accompagno spesso - continua - colleghi stranieri che vengono a vedere come lavoriamo. I turisti sono tantissimi e se si apre il mercato asiatico è fatta, visti i numeri. Ovviamente non avremo riscontri subito perché un turista cinese o giapponese per la prima volta in Italia va senz’altro a vedere Roma, Firenze e Venezia. Poi magari passa per altre città, senza pernottare. Diventa però fondamentale il nostro lavoro ben organizzato quando quel turista arriva alla seconda scelta, al suo secondo viaggio in Italia. E qui una città come Modena con la storia del motori, Pavarotti e il Belcanto, Bottura sono una attrazione fondamentale. Lo chef con la Francescana e il nuovo residence Maria Luisa attraggono turisti, ovviamente di fascia alta in questo caso, che decidono le date per Modena proprio a partire dalla disponibilità del ristorante».

ModenaTur, insieme alla Apt Emilia Romagna hanno fatto passi da gigante in una regione che un tempo offriva agli stranieri, i tedeschi soprattutto, poco più del mare. «Restando a Modena - continua Soffici - occorre dire che il biglietto Unesco è stato fondamentale. Visitare insieme Duomo, Ghirlandina, acetaia comunale fa crescere il numero delle presenze in tutti i luoghi, compresi i vicini Musei della cattedrale. Altro aspetto fondamentale è l’apertura continua, dal 2015, della Ghirlandina perché quasi tutti i turisti vogliono ‘conquistare’ la città dall’alto proprio salendo sulle sue torri. Tanti restano anche a bocca aperta davanti a un salotto come piazza Roma con Palazzo Ducale dove le aperture fanno crescere i numeri: tanti non credono quando dico che fino a pochissimi anni fa quella piazza era un parcheggio». Siamo famosi anche per il cibo: «Restando agli operatori cinesi di ieri - termina l’esperta - devo dire che ho notato come tutti abbiamo enormemente apprezzato il balsamico mentre non tutti mangiano il parmigiano reggiano visto in Cina formaggi non ne hanno praticamente. Oltre a tutto ciò un altro aspetto fondamentale riguarda il calendario eventi, per fortuna abbiamo imparato a realizzarlo con anticipo tanto che abbiamo già presentato quello del 2020». —

S.L.

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