Gazzetta di Modena

Modena

«Sono foglietti spessi come un atomo dalle mille proprietà»

GIB
«Sono foglietti spessi come un atomo dalle mille proprietà»

Palermo vicepresidente di Graphene Flagship «È un conduttore flessibile e resistente» 

2 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

«È il materiale più sottile al mondo, spesso un solo atomo. Più sottile di così è impossibile». Il professor Vincenzo Palermo, vicedirettore di Graphene Flagship, scatta una precisa fotografia di un qualcosa che l’occhio umano non può vedere: «Dobbiamo immaginarlo come fogliettini nanometrici - prosegue - ma larghi, robusti ed estremamente flessibili. Se un fogliettino di grafene fosse spesso quanto un lenzuolo sarebbe largo come un campo da calcio. Inoltre conduce benissimo elettricità e calore. Ha potenzialmente applicazioni in tutti i campi conosciuti. E quindi come rinforzo meccanico nei compositi, conduttore in elettronica, sensore nelle telecamere o nelle batterie».

Come si ottiene e quali costi ha?

«La grafite è come un libro che contiene miliardi di fogliettini di grafene. All’inizio i costi erano elevatissimi: milioni di euro per ottenerne un centimetro quadrato. Con la tecnologia abbiamo trovato modi sempre migliori per produrlo e ora lo otteniamo su vasta scala, nell’ordine delle tonnellate, con costi più contenuti».

Quali sono i risvolti ambientali?

«Esistono vari tipi di grafene e non ci sentiamo ancora di dare una risposta precisa per tutti. Alcuni sono già stati testati con varie cellule e con test standard: i risultati sono interessanti e non si nota una tossicità particolare. Dal punto di vista ambientale dobbiamo ricordarci che si tratta di un nanomateriale e quindi si aggiunge alla plastica in quantità minime, 1 o 2%: già così riesce a migliorarne le qualità. Ma a differenza della fibra di carbonio la plastica con grafene si può riciclare. Ricordiamoci che l’obiettivo per il futuro non è eliminare la plastica ma impedire che finisca nei nostri mari».

Come sarà utilizzato dall’industria?

«In commercio ci sono già prodotti, soprattutto sportivi: ad esempio nelle biciclette da corsa, sia nella gomma sia nel materiale composito della ruota, quindi in qualcosa di rigido e in qualcosa di flessibile a testimonianza della sua versatilità. Per il futuro i campi sono svariati: pensiamo ad esempio a elettrodi per il cervello o sensori da applicare sulla pelle per monitorare i parametri vitali o gli inchiostri conduttivi».

Non esistono confini per questo “foglietto magico”. —

GIB

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google