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Il castello diventa un’enorme cantina

Agata Patanè
Il castello diventa un’enorme cantina

A Levizzano boom di visitatori e settanta espositori locali e da tutt’Italia per celebrare il vino e promuovere il territorio

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«Questo è un evento consolidatissimo che giunge quest’anno alla nona edizione. Sono settanta produttori di vino provenienti da tutta Italia, per lo più microcantine biologiche» spiega Giulia Tazzioli, una delle organizzatrici di "Terre di Vite", iniziativa dedicata al vino che ha fatto registrare il pienone al castello di Levizzano.

«Ci sono tanti produttori della zona ma si viaggia da nord a sud: ogni anno i produttori vengono a Levizzano proprio perchè si respira un’aria diversa rispetto alle normali fiere di settore, è come se fosse un ritrovo di vinaioli amici. Non solo si viene a mostrare e vendere i vini, ma le persone si trovano, fanno il punto sull’annata, parlano in maniera approfondita dei loro prodotti e dei loro metodi». Un trionfo di sapori e profumi, con decine di persone che si sono ritrovate per degustare buon vino e godersi la vista panoramica sui vigneti. «L’ambiente è bellissimo ed i paesaggi sono suggestivi - spiega infatti Martina, dell'azienda agricola veneta Castagni - Questo è il secondo anno in cui partecipiamo e siamo davvero contenti«. Sono stati in tanti a partecipare per la prima o seconda volta, ma non sono mancate aziende storiche che già dalla prima edizione hanno imparato a conoscere ed apprezzare Levizzano: «Ormai potrei essere parte dell'arredamento - racconta scherzosamente Laura Angelini, dell'azienda ligure Pietra del Focolare - Io partecipo dal primo anno sempre con grande entusiasmo. È un bellissimo evento in cui possiamo conoscere tanti produttori ed in generale persone magnifiche e che sono realmente interessate al vino». «È una fiera particolare per merito degli organizzatori e dello staff, che io considero amici veri, ma anche per merito dei produttori vecchi e nuovi, che costituiscono una sorta di comunità famigliare. - afferma poi Paola Lantieri, dell'azienda agricola siciliana Punta dell’Ufala - A livello commerciale è sempre un successo inaspettato, ogni anno aumento i cartoni di vino che porto e non bastano mai». Non mancano poi i produttori locali, come l'azienda Marchesi di Ravarino: «Anni fa abbiamo acquistato un podere, il tempo che le vigne si formassero ed abbiamo iniziato a vinificare - spiega infatti Nicola Marchesi - Quest'anno siamo alla nostra seconda annata, è la prima volta che partecipiamo ma abbiamo già fatto tante conoscenze e amicizie e anche nel modenese il settore sta crescendo». —

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