«È una vera emergenza Interveniamo subito»
Il direttore dei Musei della Cattedrale Giovanna Caselgrandi fa un bilancio a poche ore dall’incendio, dopo il primo sopralluogo
l’allarme
«SOno potuta restare nel lapidario solo una mezz’ora - spiega la direttrice dei Musei della cattedrale Giovanna Caselgrandi, molto allarmata per la vicenda - perché il fumo e l’odore erano troppo forti. Non ho potuto purtroppo valutare a fondo quel che è accaduto, ma la fuliggine è dappertutto. Un vero e proprio disastro. Terremo chiuso il lapidario per alcuni giorni mentre per il resto del museo per fortuna non interessato all’incendio decideremo questa mattina».
Qui dentro sono conservati gli oggetti relativi alla storia delle origini, o quasi, della comunità religiosa e civile di Modena, a partire dei celebri marmi di Wiligelmo provenienti dalla facciata del Duomo. «Purtroppo la centralina di Hera causa dei danni - continua la direttrice - è anche quella che illumina il museo di via Lanfranco con il Lapidario e il duomo. I tecnici sono intervenuti in fretta come ho visto subito nelle prime ore della mattinata di ieri, ma siamo stati sfortunati perché i locali di servizio dove si è sviluppato lo scoppio della centralina confina con il lapidario».
Giovanna Caselgrandi parla di una vera e propria “emergenza”: «Ho visto molta fuliggine - continua la storica dell’arte - e le polveri sottili appoggiate sulle pietre antiche, per fortuna una parte è anche sotto teca. Ma come le dicevo sono potuta restare poco all’interno del nostro lapidario perché mi hanno anche detto che c’è la diossina presente nell’aria».
Le opere longobarde e altomedievali, il ciclo delle Metope e il resto della scultura di epoca wiligelmica e campionese nonché l’Arca di “San Geminiano” - l’incassatura marmorea posta un tempo a protezione del sarcofago del Santo patrono - necessitano interventi immediati: «Come Capitolo della Cattedrale abbiamo fatto in fretta - continua - ora speriamo faccia altrettanto in fretta Hera: la fuliggine va infatti tolta molto in fretta, ma prima occorre arrivi il perito dell’assicurazione altrimenti chi pagherà per i lavori da farsi? Qui, per ogni opera, occorre infatti intervenire con pulizie specializzate realizzate da ditte apposite, non posso certo mandare il nostro personale a spolverare. Facciamo in fretta prima appunto che la fuliggine entri nei pori dei marmi e li contamini. La prima cosa da fare è una bonifica per entrare nel lapidario».
Chiuso in attesa di novità anche il soprastante laboratorio didattico dove oggi doveva presentarsi una scolaresca mentre per fortuna i due piani del Museo del duomo vero e proprio sono spostati quindi non interessati direttamente all’evento della notte di domenica. —
S.L.
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