Gazzetta di Modena

Modena

vignola 

Fondazione, c’è la stretta sulle erogazioni

Stefano Luppi
Fondazione, c’è la stretta sulle erogazioni

Dai 5,3 milioni del triennio Manfredi si passa a 3,3 del nuovo corso. Nel 2020 fari sui lavori a Rocca e palazzo Barozzi

3 MINUTI DI LETTURA







Tre milioni e 300mila euro per i prossimi tre anni a disposizione delle comunità di Vignola, Spilamberto, Marano e Savignano per progetti in campo artistico, della ricerca, della formazione e del volontariato. È la cifra messa a disposizione per il 2020-22 da Fondazione di Vignola, l’ente di origine bancaria che ha sede nella Rocca ed è presieduto da Carmen Vandelli. Nei giorni scorsi, infatti, il consiglio di amministrazione ha approvato il nuovo “Piano programmatico pluriennale 2020-2022”, il documento attraverso il quale vengono definite le strategie generali e le politiche d’intervento.

I consiglieri di amministrazione e quelli del Consiglio d’indirizzo, dopo essersi consultati con i sindaci per comprendere i bisogni del territorio, hanno individuato le finalità e i progetti da finanziare. Ancora non è stato definito un quadro vero e proprio delle erogazioni che comunque, per quanto riguarda il prossimo anno, risultano almeno in parte già destinate a progetti importanti. In totale nel 2020 la Fondazione mette a disposizione 1,1 milioni di euro di cui 430mila per il territorio e il resto per i propri settori di intervento (li definisce la legge italiana). Per arte e beni culturali ci sono a disposizione 750mila euro: di questi la maggioranza, ossia 450mila euro, va per il monumento più importante della zona collinare modenese, la celebre Rocca dei Contrari. Per la sede dell’ente, aperta al pubblico e luogo di tantissime iniziative e mostre, i finanziamenti saranno necessari per la valorizzazione, gestione e la manutenzione del palazzo che risale a poco dopo il Mille. Il prossimo anno inoltre serviranno 200mila euro per il vicino Palazzo Barozzi, di recente passato dalla parrocchia alla Fondazione e bisognoso di interventi. Il resto - 100mila euro - servirà per altri interventi nei comuni e per il Centro di documentazione.

Per il settore “Educazione, istruzione e formazione” per i prossimi dodici mesi ci saranno 150mila euro che andranno interamente a progetti definiti con il territorio. Lo stesso avverrà per il settore della “Ricerca scientifica e tecnologica” che ha disposizione altri 150mila euro e per quello del “Volontariato, filantropia e beneficenza” che potrà spendere 50mila euro.

Occorre ricordare che l’attività erogativa dell’Ente di Vignola nel corso degli ultimi anni ha subito un calo dovuto in particolare alla contingenza economica delle cifre investite. Nel Piano programmatico relativo al triennio 2017-2019, con presidente il celebre scrittore Valerio Massimo Manfredi, si distribuirono nei tre anni risorse pari a 5,3 milioni di euro: 2,1 milioni il primo anno e 1,6 cadauno nei due restanti. Rispetto al nuovo piano triennale, dunque, i proventi distribuiti risultano calati in modo notevole. L’attività erogativa precedente, relativa al triennio 2014-2016, secondo i documenti presenti sul sito internet della fondazione, era invece pari a 1,5 milioni di euro l’anno per un totale di 4,5 milioni. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google