Oggi a Roma per l’alleanza anche tutti i modenesi
Tecnicamente la strada è diventata impraticabile, come ha fatto notare ieri il leader Di Maio, ma in realtà la porta non è ancora chiusa. All’indomani dello schiaffone rimediato in Umbria, dove il Movimento è crollato al 7,41%, i pentastellati in Regione hanno deciso di non parlare, aspettando il decisivo vertice che oggi vedrà consiglieri regionali e parlamentari del territorio riuniti davanti a Luigi Di Maio per definire la strategia in vista delle elezioni del 26 gennaio in Emilia Romagna. Un tema affrontato già ieri dal ministro e leader del Movimento, secondo il quale «l’alleanza con il Partito democratico non ha funzionato, e quindi è una strada impraticabile», ma che resta sul tavolo per diversi motivi. Per prima cosa, i pentastellati, che avevano ormai accettato l’idea di una coalizione con il Pd, non hanno un candidato alla presidenza della Regione - l’unico nome in campo è quello dell’ex sottosegretario Michele Dell’Orco - né hanno predisposto la campagna elettorale per un appuntamento che si fa sempre più vicino. In secondo luogo, il presidente e candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini, insieme ai democratici, ha deciso di andare avanti sulla strada dell’alleanza, partendo dal presupposto che Emilia Romagna e Umbria sono due realtà molto diverse. La porta dell’intesa giallorossa, insomma, non è ancora chiusa, anche perché nel caso di una corsa solitaria, il rischio per il Movimento è quello di una nuova debacle, con la possibilità tutt’altro che remota di passare dagli attuali quattro ad un solo consigliere regionale. In ogni caso, il tema sarà affrontato oggi nel faccia a faccia con Di Maio. —
L.G.
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