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ieri un incontro con esito negativo 

Fonderie Cooperative chiedono ai sindacati 15 uscite volontarie

Fonderie Cooperative chiedono ai sindacati 15 uscite volontarie

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Deludente e con esito negativo l’incontro di ieri mattina fra azienda e sindacati per la situazione di Fonderie Cooperative di Modena.

I commenti di Fiom Cgil e Fim Cisl non lasciano dubbi.

«Fonderie Cooperative - dice Fiom Cgil - ha avanzato la richiesta di accordo per una procedura di licenziamento collettivo su basi esclusivamente volontarie per un numero tra le 14 e le 16 persone. Fiom Cgil ha ribadito che non ci sono le condizioni per siglare alcun accordo di questo genere. Infatti, per quanto si parli di esuberi volontari, l'intenzione aziendale di bloccare il turn over conferma la effettiva volontà di ridurre il personale nel quadro di un piano industriale che ribadiamo essere, a nostro parere, evanescente, aleatorio e poco credibile. La Fiom Cgil ribadisce la necessità di costituire un tavolo trilaterale di trattativa azienda, Comune, sindacato per determinare un vero piano industriale che vincoli l'azienda e garantisca i livelli occupazionali».

Insoddisfazione anche della Fim Cisl Emilia Centrale dopo l’incontro: «L’azienda ha cambiato idea su alcune questioni e stamattina ci ha prospettato una quindicina di uscite volontarie – dice Alessandro Gamba, segretario generale aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale – Non chiudiamo la porta in faccia a nessuno, ma prima vogliamo sentire i lavoratori, che incontreremo in assemblea. Certo in questo momento non siamo soddisfatti, mancano certezze sul futuro industriale e sui livelli occupazionali i conti non tornano. È chiaro che il problema non è più solo la sostenibilità ambientale dell’attività, ma qualcos’altro che forse non dipende esclusivamente dalla volontà delle Fonderie Cooperative». —

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