Stupro dentro un container: arrestato il 19enne ricercato
Lo hanno visto in strada a Guidizzolo, un paesino del Mantovano. Uno dei carabinieri lo ha riconosciuto. Quando ha cercato di scappare lo hanno preso e in tasca gli hanno trovato un coltello. Era il 19enne ricercato per il presunto stupro avvenuto la sera del 14 ottobre nel container “abbandonato” di via Divisione Acqui a Modena: il ragazzo che avrebbe minacciato una 25enne marocchina che cercava rifugio lì per la notte e l’avrebbe violentata. Ora è in carcere a Mantova. La donna vittima della violenza aveva sporto denuncia la mattina stessa presso la sede decentrata della polizia municipale che ha subito avviato l’attività investigativa con la Questura. Il giovane marocchino è stato fermato durante una normale attività di controllo dei carabinieri; una volta identificato, è emerso che su di lui pendeva l’ordine di rintraccio per una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal Gip di Modena.
Le indagini della municipale erano iniziate la mattina stessa in cui la giovane aveva raccontato della violenza subita arrivando alla sede della municipale in piazza Cittadella, non appena era riuscita a lasciare l’edificio dove si sarebbe consumato il delitto da parte di un giovane che, come lei, vi aveva trovato rifugio per la notte. La vittima sarebbe poi riuscita ad allontanarsi dal retro dello stabile.
Gli agenti del Nucleo Problematiche del Territorio della municipale, attraverso la descrizione da lei fornita, hanno identificato il presunto stupratore. La vittima lo ha riconosciuto nelle immagini fotografiche: un 19enne di nazionalità marocchina, clandestino, con precedenti penali per furto e spaccio, su cui gravava già un provvedimento giudiziario. Ieri il suo avvistamento e l’arresto. Ora il giovane indiziato per la violenza sessuale si trova in carcere a Mantova a disposizione della Procura di Modena. Il coltello sarà mostrato alla vittima. —
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