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in corso canalchiaro 

Tentato colpo del Rolex: la ladra va in carcere

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Durante la direttissima, il suo avvocato ha chiesto ed ottenuto i termini a difesa e in attesa del processo la 35enne, una nomade rumena con residenza a Verona, avrebbe avuto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ma è finita in carcere, perché dovevo espiare una pena di 9 e 28 giorni per furto aggravato avvenuta a Como. Divieto di ritorno nel comune di Modena per il 26enne suo complice. Si tratta dei due ladri rapinatori che l’altro pomeriggio si sono resi protagonisti in corso Canalchiaro di un tentativo di furto ai danni di un gioielliere. L’uomo infatti era davanti al suo negozio e si trovava sotto al portico quando è stato avvicinato dalla 35enne che gli ha chiesto una banale informazione. Una tecnica molto sfruttata ma che evidentemente è efficace. Lo stava diventando anche questa volta ma il gioielliere, un settantenne, è stato abile nell’accorgersi di quanto stava accadendo: non appena la donna gli ha afferrato il polso lui si è divincolato spingendola lontano da sé. L’obiettivo della nomade era il Rolex da 10mila euro che aveva al polso. La giovane è pertanto fuggita, salendo nell’auto dove l’aspettava il complice 26enne ma la tempestiva chiamata alle forze dell’ordine del gioielliere e la concomitante presenza nelle vicinanze di una Volante, hanno fatto sì che la coppia venisse bloccata e portata in questura. Come abbiamo raccontato nell’edizione di ieri si tratta di professionisti del furto, ladri che girano più province scegliendo con calma e oculatezza le loro vittime per poi agire con velocità e scaltrezza, sfruttando l’effetto sorpresa dopo un normale “avvicinamento” : ne sono testimonianza i numerosi precedenti e le recenti segnalazioni di colpi avvenuti nel nostro territorio. —

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