Gazzetta di Modena

Modena

strada morane 

Inseguono un ragazzo per rubargli la bici

1 MINUTI DI LETTURA





«Ehi, tu. Fermati subito. Quella è la mia bici. Ridammi la mia bici!» Con queste frasi urlate, in un italiano stentato, dal finestrino di un furgone bianco sono iniziati di 10 minuti di paura per un ragazzo quindicenne che ieri pomeriggio, poco dopo le 16 percorreva strada Morane. Il giovane era in sella alla sua bicicletta mountain bike, di valore, recentemente acquistata.

Il ragazzo è stato affiancato dal furgone, con a bordo due uomini dall’accento dell’Est; quello che viaggiava a fianco del conducente ha iniziato ad intimargli di fermarsi, accampando diritti di proprietà sulla bici del giovane. Il giovane, comprensibilmente spaventato, ha iniziato ad urlare: «Questa è la mia bici, la bici è mia» E ha cominciato a pedalare più forte. Per fortuna non ha pensato di fermarsi, ma ha continuato il suo tragitto entrando in via Archirola, trovando rifugio nell’area adiacente una palestra, dove il furgone dei due inseguitori non è riuscito ad entrare. I due uomini hanno desistito e sono fuggiti. Probabilmente, i due erano ladri di bici, e se il giovane si fosse fermato, avrebbero preso la bici, caricata sul furgone e se ne sarebbero andati via. Il ragazzo ha chiamato i genitori e, una volta arrivati, è scoppiato in un pianto a dirotto per sfogare la paura che aveva avuto. L’episodio è stato denunciato poco dopo alle forze dell’ordine. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google