Castello, lavori di restauro dell’ala est Nuovi spazi per i turisti e ristorante
I cantieri dal prossimo anno, ma il maniero resterà comunque visitabile. Il vicesindaco: «È necessario per la valorizzazione»
Una prima parte dell'anno da 5.750 presenze per il castello di Spezzano, all'interno del quale trova posto anche il Museo della Ceramica. Si tratta di un dato rilevato dall'ufficio cultura del Comune alla fine di agosto scorso e che tiene conto di una involuzione fisiologica degli ultimi anni legata alle attività di restauro di Rocca Coccapani, risalente al Cinquecento sulle basi di una fortezza militare. Da maggio 2018, infatti, sono ancora chiusi alcuni ambienti come la Casa del Custode e il ristorante annesso al castello, oggetto di importanti attività di restauro. Entro la fine del 2020, però, è previsto il termine dei lavori per tornare quindi alla fruizione di tutti gli ambienti per ogni scopo cerimoniale, espositivo o convegnistico.
La situazione attuale è spiegata dal vicesindaco Morena Silingardi: «Proprio nel momento in cui stava scadendo l'affidamento al gestore del ristorante del castello – spiega – è comparsa una crepa strutturale preoccupante e siamo dovuti intervenire subito. Con il termine dei lavori ci sarà da riaprire il bando per gli operatori della ristorazione che vorranno gestire questi ambienti. Puntiamo alla pubblicazione entro fine del prossimo anno, parallelamente al termine del cantiere, per avere un ristorante pienamente in funzione dalla primavera del 2021».
Nel frattempo l’amministrazione comunale ha presentato un progetto in Sovrintendenza in modo da aumentare i coperti a disposizione: dai 43 della gestione precedente al 2018 a 90 previsti dala riapertura nel 2021. E sono anche in programma dei lavori di ristrutturazione che interesseranno l'ala est dell'edificio, la messa a punto di un nuovo impianto di riscaldamento con rifacimento della zona non restaurata, che, secondo le intenzioni della giunta Tosi, diventerà sede di laboratori esperienziali per i turisti. Il progetto è già stato finanziato con 1.170.000 euro provenienti dall'Art Bonus e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. «Sicuramente ci saranno dei disagi – prosegue il vicesindaco Silingardi – ma quanto attuato è sicuramente funzionale per il castello. Cercheremo di non farlo chiudere nei prossimi mesi ma solo di non rendere accessibile la parte interessata dal cantiere nell'ala est». Per quanto riguarda i dati dell'ufficio cultura, si evince che con un ritorno a regime della struttura anche i numeri hanno il potenziale per consolidarsi con le annate precedenti ai lavori. Prendendo in analisi il periodo dal 2012 a oggi, troviamo un minimo di 9.007 accessi nel 2016 e un massimo di 12.162 nel 2017, con un dato importante registrato nel 2014 di 12.152 ingressi legati anche all'inaugurazione della sezione “Manodopera” del Museo della Ceramica. «I numeri – spiega Stefania Spaggiari, direttrice del complesso museale – dipendono dalla frequenza di attività ed eventi programmata per la stagione culturale annuale. Dal 2018 si è deciso di contenere le iniziative al castello per una restauro incombente di alcuni spazi». Ogni anno di media vengono organizzati circa 75 visite guidate al castello, al museo e all'acetaia comunale, tour per un centinaio di gruppi scolastici e laboratori con i bambini, ed è comunque importante la componente di collante con le aziende del territorio, le quali spesso portano a Spezzano alcuni clienti in visita per far conoscere la storia del prodotto nel comprensorio. Sempre nel 2020, scadrà anche il bando per le attività di gestione museale, oggi affidate ad Archeosistemi. —
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