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delitto di piazza dante 

Leo, ucciso dagli “amici” Il funerale dopo due anni

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A due anni di distanza da quel terribile omicidio, consumato tra giovanissimi e che suscitò parecchio scalpore per la futilità delle motivazioni di fondo, si potrà finalmente celebrare il funerale del ragazzo che venne ucciso nel suo appartamento in piazza Dante. Si tratta dell’allora ventenne Hu Congliang, studente cinese che frequentava i corsi serali al Barozzi e che effettuava lavori saltuari come barista presso locali in centro. “Leo”, così era conosciuto dai tanti amici di scuola, venne trovato ucciso, soffocato e rinchiuso dentro una valigia nell’appartamento al sesto piano del condominio al civico 29, nel palazzo che si affaccia sulla stazione, dove abitava con la madre e il compagno di lei, l’avvocato modenese Andrea Giberti. Quel pomeriggio di novembre il ragazzo ricevette la visita da parte di un gruppetto di connazionali, venuti da Prato per ricattarlo e per minacciarlo: la situazione degenerò sino alla sua uccisione e furono i genitori a trovarlo all’interno della valigia. Da oggi sino a martedì la salma sarà esposta nella camera ardente allestita presso Terracielo, martedì alle 11 la cerimonia funebre seguita dalla sepoltura. —

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