Rissa, fermati due minori Gli amici assediano il posto integrato di polizia
Scoppia una rissa, gli agenti portano due minorenni protagonisti del parapiglia all'interno del Posto integrato per controlli e accertamenti ed ecco che fuori si riuniscono in almeno un centinaio. Sono i ragazzi amici di questo e di quell’altro, di varie nazionalità, di varie compagnie amiche o nemiche: una folla di minorenni, di studenti, di pendolari venuti anche da fuori provincia, tutti a richiedere che i due loro amici siano subito “rilasciati”. Una sorta di accerchiamento, un assedio che è stato sventato, fortunatamente senza ricorrere ad alcun tipo di azione energica, da parte della stessa Municipale, che ha fatto accorrere sul posto parecchie pattuglie, bloccando di fatto l’intera zona della stazione delle corriere. È successo mercoledì scorso, a metà pomeriggio, ma già il giorno dopo gli umori tra le varie bande si erano rifatti minacciosi e questa volta, prima che scoppiasse una guerra di bande, sono dovute intervenire alcune pattuglie della Volante della polizia. Più che il Novi Sad, anche se l’anello vale sempre come contenitore o via di fuga, ora la vera area calda, la zona da bollino rosso è quella della stazione delle autocorriere. Lo conferma la polizia municipale, che riferisce come da qualche mese non quotidianamente, ma con costanza, vi sono episodi di violenza, di scontri, tafferugli tra gruppi e gruppetti. A detta delle forze dell’ordine la miccia che accende il match varia dio volta in volta: si va dallo strappo del cellulare all’appezzamento non gradito partito sui social , piccoli furti, dispetti, offese a ragazze. Poi il luogo della verità, dei “chiarimenti” è ormai standard: l’area della stazione e di viale Storchi. Ma chi sono questi minorenni? Non si tratta di derby campanilistico tra un istituto e un altro, dicono le forze dell’ordine, ma di ragazzi, minorenni che frequentano qualsiasi tipo di scuola, della città e della provincia e c’è pure gente che viene da fuori. Italiani, maghrebini, pakistani, albanesi, centroafricani e così via: una miscellanea in fermento che ha ormai scelto la stazione dei bus proprio per la sua caratteristica di crocevia. Se poi ci si aggiunge che in via Fabriani, che è la strada che la costeggia la stazione e che è parallela a viale Storchi, c’è da tempo un conclamato giro di spaccio, ecco che il quadro non si fa certo idilliaco. —
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